10/02/2024
È RAGIONEVOLE, PURTROPPO, PENSARE CHE TRA VENTI, massimo trent'anni non esisteranno più formaggi di MALGA. Chi conosce e frequenta le Alpi potrà stupirsi di una previsione tanto PESSIMISTICA.
Infatti chi batte i sentieri in QUOTA, anche semplicemente da turista domenicale, incontra MANDRIE, visita agriturismi e rifugi dove si allevano animali e si producono latticini, e acquista FORMAGGI.
Ha l'impressione, insomma, che il sistema della MONTICAZIONE delle mandrie e delle malghe sia ancora vivo e vitale e oltre tutto paga un prezzo per il formaggio di MONTAGNA relativamente ALTO.
Com'è possibile dunque credere che tutto questo mondo possa RAPIDAMENTE sparire?
Tra i più importanti motivi è che il sistema delle malghe da latte è complesso e, come tale, delicato. Garantire la PRESENZA in quota di animali da cui ricavare formaggio richiede uomini preparati, forti di COMPETENZE diverse. NON semplicemente pastori, ma casari, stagionatori, commercianti. PROFESSIONISTI, insomma, sottoposti per quattro mesi a una FATICA grandissima, a tempi di vita regolati su cadenze che non consentono omissioni, a sacrifici in termini di qualità della vita e di socialità. Il pastore che sale con il suo gregge o mandria, sin dal PRIMO giorno munge e caseifica. Il secondo giorno dovrà SALARE le forme del giorno prima e di nuovo mungere e caseificare. Il terzo dovrà GIRARE le forme del primo giorno, salare quelle successive e ANCORA mungere. E cosi via per tre quattro MESI.
Immaginatevi che significa questo lavoro dopo cento giorni di attività: quanti QUINTALI di FORMAGGIO bisognerà RIVOLTARE, PULIRE, SPOSTARE per arrivare infine a venderlo e a ridiscendere a VALLE.
E nel FRATTEMPO dovrà badare agli ANIMALI, preoccuparsi che mangino il giusto, ricoverarli quando è necessario, seguire i PARTI, e intanto alimentarsi, riscaldarsi, lavare gli attrezzi, pulire le stalle, ricevere gli acquirenti, i turisti, i controllori SANITARI, i tecnici. Insomma una vita DURA, che a volte NON viene neppure ricompensata dalla buona qualità dei formaggi o dal prezzo di vendita.
E facile INTUIRE che le giovani GENERAZIONI non intendano sottoporsi a un'impresa tanto FATICOSA: è più semplice trovare un dipendente, che un FIGLIO che intenda seguire le orme del padre MALGARO.
Continueremo con altri post.....
In fotografia : trasporto della FONTINA, nella Conca di By, Alta Valpelline, fine 1960.
Foto di Ezio Capello https://www.facebook.com/ezio.capello.75
Tratta da L' alpe.