Ginger - people&food

Ginger - people&food La cucina di Mareme Cisse Per questo motivo i nostri menù cambiano quasi ogni mese. https://www.facebook.com/pages/Al-Kharub-coop-sociale/472335749559359?ref=hl
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Il Ristorante, inaugurato nel 2016, si trova nel centro storico di Agrigento, l’antica Girgenti araba e normanna, proprio di fronte ad un comodissimo parcheggio pluripiano dal quale si gode uno dei più bei panorami della Valle dei Templi e del mar Mediterraneo dalla città e sulla cui terrazza, d’estate, è possibile cenare. Il progetto è portato avanti dalla cooperativa sociale Al Kharub, il cui obiettivo è quello di creare inserimento lavorativo per persone con svantaggio sociale tra cui persone con disabilità, migranti e rifugiati. La cooperativa conduce, inoltre, un’attività di apicoltura con l’Apis mellifera siciliana (ape nera sicula), un presidio Slow Food, il cui miele Diodoros, prodotto dalle api con i fiori della Valle dei Templi, è possibile degustare e acquistare presso il ristorante. Il concept del progetto di ristorazione è quello di riscoprire le radici comuni tra la cucina siciliana e quella africana per sviluppare esplorazioni gastronomiche che, dalla tradizione e dai prodotti di qualità del territorio, possano deliziare anche i palati più esigenti e diffidenti. Non sfugge l’importanza dell’impatto sociale di questa attività che se da un lato offre un’immagine positiva e produttiva delle persone migranti, legata ad un sapere specifico, dall’altra diventa occasione per abbattere pregiudizi e diffidenze. Citiamo, a riguardo, un antico proverbio siciliano “a tavula è trazzera”, la tavola è una strada che unisce, estrema sintesi del nostro lavoro. Da un punto di vista gastronomico, i nostri menù si caratterizzano per pietanze preparate con alimenti esclusivamente freschi e di stagione, con prodotti del territorio tra cui alcuni presidi slow food, e l’utilizzo di spezie provenienti da varie parti del mondo. Le pietanze, ovviamente, risentono delle tradizioni gastronomiche dell’Africa subsahariana e del Magreb oltreché di quella siciliana, sintesi di diverse culture tra cui quella araba berbera. Specialità assoluta, il couscous, preparato come da tradizione, con semola di grano duro siciliano, lavorata a mano e cotta al vapore, un piatto adottato anche dalla cucina tradizionale siciliana del trapanese e che ben racchiude in se il significato del cibo migrante in una terra di frontiera come la nostra.

24/09/2026

Sarde fresche, appena pulite, con tutto il profumo del mare e della Sicilia! Oggi niente ricette classiche: voglio sapere come le cucinate voi a casa vostra, nella vostra città o regione. Aspetto le vostre ricette e i vostri consigli!💚

16/09/2026

L’anice stellato è una spezia molto versatile e ha tanti benefici. Si abbina con molti ingredienti e bevande. Lo adoro, soprattutto in questa stagione lo uso spesso. Voi con quali ingredienti lo abbinate di solito?

La panella è uno dei piatti tipici dello street food siciliano. A me piace più spessa del solito. In questa versione la ...
15/09/2026

La panella è uno dei piatti tipici dello street food siciliano. A me piace più spessa del solito. In questa versione la realizzo con la farina di cicerchie. I funghi cardocelli e le scaglie di caciocavallo di modicana (Presìdi Slow Food Sicilia) daranno carattere alla ricetta.

Guarda la ricetta integrale sul mio libro "Sogni di zenzero", scritto con Lidia Tilotta ed edito da Slow Food Editore

Mareme Cisse

Il Polpo iohos è un piatto sengalese dal sapore ineguagliabile. E' uno dei più richiesti da Ginger. A renderlo speciale ...
26/08/2026

Il Polpo iohos è un piatto sengalese dal sapore ineguagliabile. E' uno dei più richiesti da Ginger. A renderlo speciale è la marinatura che precede la cottura sulla piastra. Le spezie e le salse utilizzate sprigionano tutti i loro sentori e rendono il polpo ancora più appetitoso.
A corttura ultimata potete servirlo accompagnato ad hummus di ceci o a purè di patate.

Potete trovare la ricetta sul mio libro "Sogni di Zenzero", scritto con Lidia Tilotta e pubblicato da Slow Food Editore

Mareme Cisse
Alleanza dei cuochi Slow Food Sicilia

Lo Yassa di pollo è una delle ricette che mi riportano ai miei ricordi, alla mia casa e alla mia famiglia.Questo è un pi...
07/08/2026

Lo Yassa di pollo è una delle ricette che mi riportano ai miei ricordi, alla mia casa e alla mia famiglia.

Questo è un piatto tipico della nostra tradizione. Stuzzica i sensi perché il piccante, lo speziato, il dolce, l’agro si fondono donando al pollo un gusto unico. E non può mancare il riso ad accompagnarlo.

Il Senegal è sempre stato un Paese grande importatore di riso. Oggi però ci sono realtà cooperative, alcune formate da donne molto intraprendenti, che lo coltivano ottenendo un prodotto dal sapore unico.
Prezioso e irrinunciabile il sapore fornito dalla Cipolla Paglina di Castrofilippo Presìdi Slow Food Sicilia

Trovi la ricetta sul mio libro Sogni di Zenzero, scritto con Lidia Tilotta ed edito da Slow Food Editore
Mareme Cisse

E' siamo ad agosto......il ricordo delle gite al mare con le famiglie numerose, il cibo, abbondante  e sostanzioso, prep...
29/07/2026

E' siamo ad agosto......il ricordo delle gite al mare con le famiglie numerose, il cibo, abbondante e sostanzioso, preparato dalle mamme e dalle nonne e trasportato nelle pentole avvolte negli strofinacci, da gustare sotto l'ombrellone nella sacra pausa del pranzo, prima di un sonnellino digestivo ("il bagno mai prima di 3 ore dal pasto...")....
Atmosfere perdute che si rievocano ancora oggi in alcune pietanze delle tradizioni familiari. Chi non ne ha almeno una?

Questa è lo Stufato di paccheri con stracotto di vitello, melanzane , basilico e caciocavallo " a tinchitè" ( ricetta della nonna Pina di Carmelo). Praticamente un antesignana della pasta al forno, quando ancora quelli elettrici non erano definitivamente entrati nelle cucine delle famiglie di allora.

Uno stracotto di vitello, appunto, cotto per tre ore nel sugo di pomodoro fresco e sfilacciato a mano, che ricopre la pasta cotta al dente, con basilico , il non comune abbinamento con le melanzane fritte, il tutto ricoperto da abbondante caciocavallo. La cottura al dente consentiva il riposo della pietanza all'interno di un tegame di coccio che, opportunamente ricoperto e legato, veniva portato in spiaggia, favorendo così lo straordinario mescolamento di profumi e sapori.
Poesia pura!

Io naturalmente ho aggiunto qualcosa di mio...a voi lascio indovinare cosa
Trovate la ricetta nel mio libro "Sogni di Zenzero" scritto con la mia sorella Lidia Tilotta edito da Slow Food Editore

Mareme Cisse

24/07/2026

Affacciata su uno dei siti Unesco più suggestivi del mondo, la Valle dei Templi, un’osteria stravolge, rielabora ed evolve il concetto di cucina e di casa, per poi unirli in maniera indissolubile.

Alla guida del Ginger - people&food (Chiocciola in guida Osterie d’Italia e parte dell’Alleanza Slow Food dei cuochi) c’è Mareme Cisse, cuoca senegalese arrivata ad Agrigento nel 2004. La sua è una storia di disperazione e rivalsa, di accoglienza e integrazione, in cui il cibo ha un ruolo da protagonista.

«Ginger è il mio quinto figlio. È il luogo in cui ho investito tutta la mia forza, le mie energie, la mia voglia di riscatto. È stato concepito nel 2014. Seduti sugli scalini del Lingotto a Torino, io e Carmelo decidemmo lì che il nostro ristorante sarebbe nato. Eravamo a Terra Madre, era la prima volta che ci andavo. Imparai a conoscere prodotti che oggi per me sono fondamentali, come l’olio extravergine di oliva. Mi immersi nei profumi dei formaggi e capii in quel preciso istante che cosa doveva essere la contaminazione che volevo portare nei miei piatti. Mi colpì soprattutto la fierezza di chi lì raccontava, la propria cultura e il proprio sapere».

Da Ginger si fondono memoria e proiezione; pratiche e gusti tradizionali costruiscono prospettive innovative, sia a livello gastronomico che culturale.

In un menù a rotazione mensile, non mancano i Cous Cous: vegetariano, di mare o di Touba (con agnello prugne secche e mandorle). E poi piatti capaci di sprigionare la veracità siciliana e i colori speziati senegalesi.

Tutto questo rappresenta di per sé una grande innovazione e al contempo la più concreta tradizione, perché la stessa cucina italiana, di fatto, è sempre stata figlia di un ingente e continuo flusso di meticciato.

Quella del Ginger è una storia che fa scomparire ogni linea di demarcazione, definendo un’unica traiettoria di speranza per un futuro migliore.

✍️ La racconta Luca Martinotti, vicepresidente di Slow Food Italia, su CiboToday: https://www.cibotoday.it/storie/mareme-cisse-ristorante-ginger-food-people-agrigento.html

Le foto di Vincenzo Aluia sono tratte dal volume "Sogni di zenzero" edito da Slow Food Editore.

12/07/2026
18/06/2026

Quando sono arrivata in Italia ho scoperto i tenerumi . 🌿 Non li conoscevo e la prima cosa che ho chiesto è stata: come si cucinano? Mi hanno raccontato la ricetta tradizionale e la storia di questa verdura tanto amata, soprattutto in Sicilia. La voglia di sperimentare mi ha portata a reinterpretare la ricetta a modo mio, dando un tocco personale a un ingrediente che ormai è entrato a far parte della mia cucina. Da quel momento, durante la stagione estiva, i tenerumi non mancano mai, né nel mio ristorante né a casa mia. 💚

09/06/2026

Indirizzo

Via Empedocle, 21
Agrigento
92100

Orario di apertura

Martedì 19:30 - 22:00
Mercoledì 19:30 - 22:00
Giovedì 19:30 - 22:00
Venerdì 19:30 - 22:00
Sabato 19:30 - 22:30
Domenica 19:30 - 22:00

Telefono

+390922596151

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