Na Pizza Fritt

Na Pizza Fritt We make Traditional Napolitan FRIED pizza (pizza fritta) otherwise known as the Antica (ancient) Pizza Fritta of Naples.

Our Pizza Fritta is effectively a Calzone fried instead of baked. This preparation of pizza originates from Napoli and in a region where pizza is an everyday food, the pizza fritta is regarded as a special Napolitan Pizza treat. Using the finest ingredients sourced from Napoli we have created not only the lightest and fluffiest Napolitan experience but also the most delicious. What we offer is a culinary experience for the curious food lover right through to the well travelled and the well educated pallet. For the Italian we are a taste of home and for the tourist in the Italian food world we are a taste of Italy.

28/04/2026

Il dado vegetale del supermercato contiene il 4% di verdure. Il resto è sale, grassi, glutammato, maltodestrine e "aromi naturali" che nessuno sa cosa siano. Il dado fatto in casa con gli scarti dell'orto contiene il 100% di verdure — e costa zero.

IL DADO VEGETALE FATTO IN CASA
Il concentrato che sostituisce il dado industriale — dagli scarti dell'orto al barattolo

Il dado vegetale industriale è il prodotto più venduto della cucina italiana — ogni famiglia ne consuma 30-50 all'anno. Ma girate la confezione e leggete gli ingredienti: sale (primo ingrediente — fino al 50%), grassi vegetali (olio di palma), glutammato monosodico (esaltatore di sapidità), estratto di lievito, maltodestrine, amido, aromi. Le verdure compaiono alla fine — 4-8% del peso totale. State comprando un cubetto di sale aromatizzato al prezzo delle verdure.

Il dado fatto in casa è l'opposto esatto: verdure al 100%, sale quanto basta per la conservazione, zero additivi. Si prepara in un'ora, si conserva per un anno e si fa con le verdure dell'orto — fresche, di scarto o in eccesso.

GLI INGREDIENTI — DALL'ORTO AL BARATTOLO:

La ricetta base usa le verdure del soffritto italiano classico — con tutte le parti che normalmente buttate:

Carote (300g) — bucce incluse se biologiche. Più buccia = più betacarotene = più colore nel dado.

Sedano (200g) — costole, foglie e gambi. Le foglie sono la parte più aromatica — mettetene il doppio delle costole.

Cipolle (200g) — bucce esterne escluse (troppo fibrose nel mixer). Ma la prima pellicola sotto la buccia secca è commestibile e insaporisce.

Prezzemolo (un mazzetto grande) — gambi inclusi. Più gambi = più aroma.

Aglio (4-5 spicchi) — schiacciati con la pelle che si separa nel mixer.

Pomodori secchi (50g) o concentrato di pomodoro (2 cucchiai) — per il colore rosso e l'umami.

Zucchina (1 media) — per il volume e la dolcezza.

Sale grosso (200g per kg di verdure) — è il conservante. Il rapporto sale/verdure è fondamentale: troppo poco sale = il dado ammuffisce. Troppo sale = il dado è immangiabile. Il rapporto 1:5 (200g sale per 1 kg di verdure) è il punto di equilibrio che conserva per 12 mesi senza dominare il sapore.

Opzionali ma raccomandati:
Rosmarino (1 rametto) — aroma italiano per eccellenza.
Timo (1 rametto) — profondità aromatica.
Salvia (3-4 foglie) — nota amara che bilancia la dolcezza delle carote.
Basilico (10 foglie) — solo se fresco, mai secco.
Pepe nero (1 cucchiaino) — macinato fresco.
Curcuma (1/2 cucchiaino) — per il colore dorato senza coloranti.

IL METODO:

LAVARE E TAGLIARE
Lavare tutte le verdure. Tagliare a pezzi grossolani — il mixer farà il lavoro fine. Non pelare nulla che sia biologico — bucce di carota e di zucchina vanno nel mixer intere.

FRULLARE
Mettere tutto nel frullatore o nel mixer a immersione — verdure + sale + erbe. Frullare fino a ottenere un composto omogeneo e fine — la consistenza di un pesto granuloso. Se il mixer fatica, aggiungere un cucchiaio d'acqua alla volta — il meno possibile. Più asciutto è il composto, più a lungo si conserva.

La variante alternativa senza mixer: grattugiare le carote e le zucchine con la grattugia a fori fini, tritare finissimo il sedano, la cipolla, l'aglio e le erbe a coltello. Mescolare tutto con il sale in una ciotola grande. Il risultato è più grossolano ma funziona ugualmente.

CUOCERE (opzionale ma consigliato):
Versare il composto in una padella larga antiaderente. Cuocere a fuoco bassissimo per 20-30 minuti mescolando regolarmente — l'obiettivo è far evaporare l'acqua in eccesso senza bruciare. Il composto si scurisce leggermente e si concentra. La cottura pastorizza il dado e ne allunga la conservazione. Senza cottura il dado crudo si conserva 3-4 mesi in frigo — con cottura 10-12 mesi.

INVASARE:
Versare il composto ancora caldo in barattoli di vetro sterilizzati (sterilizzare 10 minuti in acqua bollente). Riempire fino a 1 cm dal bordo. Chiudere ermeticamente. Capovolgere per 5 minuti per creare il sottovuoto.

Conservare in frigo dopo l'apertura — il dado fatto in casa non ha conservanti e una volta aperto va usato in 3-4 settimane. Barattoli piccoli (150-200 ml) sono preferibili — si apre un barattolo alla volta.

LA VERSIONE FREEZER:
Se non volete cuocere: frullare le verdure con il sale, versare il composto in vaschette per cubetti di ghiaccio, congelare. Ogni cubetto è una dose di dado — si estrae dal freezer e si aggiunge direttamente nella pentola. Si conserva in freezer per 12 mesi senza cottura e senza barattoli.

COME SI USA:

Un cucchiaio raso (15g) di dado in pasta sciolta in 1 litro di acqua calda = brodo vegetale istantaneo. Nessuna differenza pratica dal dado industriale — ma 100% verdure, nessun glutammato, nessun grasso idrogenato.

1 cucchiaino nella padella del risotto per sfumare.
1 cucchiaio nell'acqua della pasta per insaporire.
1 cucchiaio nella zuppa per il fondo aromatico.
1 cucchiaio nel sugo per la profondità.

IL DADO CON GLI SCARTI DELL'ORTO:

La versione "zero spreco" usa le stesse verdure del sacchetto del freezer — ma fresche dall'orto:

A settembre, quando l'orto produce in eccesso e le zucchine vi inseguono, le carote sono troppe e il sedano sta montando a seme — è il momento del dado. Raccogliete l'eccedenza, aggiungete il sale e frullate. Un orto di 15 m² produce in una stagione abbastanza verdure per 20-30 barattoli di dado — il fabbisogno di un'intera famiglia per l'intero anno.

Il dado dell'orto di settembre conservato in barattoli dura fino al settembre successivo — quando ne fate di nuovo. Il ciclo è chiuso: l'orto produce verdure → le verdure diventano dado → il dado insaporisce i piatti per un anno → l'orto produce verdure nuove.

IL CONFRONTO:

Dado industriale (1 cubetto = 10g):
Ingredienti: sale 50%, grassi vegetali, glutammato, maltodestrine, estratto di lievito, aromi, verdure 4-8%.
Costo: 0.15-0.30€ per cubetto.
Costo annuale (50 cubetti): 7.50-15€.

Dado fatto in casa (1 cucchiaio = 15g):
Ingredienti: verdure 80%, sale 20%, erbe aromatiche.
Costo: 2-3€ di sale per un anno. Verdure: dall'orto o dagli scarti = zero.
Costo annuale: 2-3€.

Il dado migliore non si compra — si fa con ciò che l'orto produce in eccesso e la cucina produce come scarto. Un'ora di lavoro a settembre per un anno di sapore senza glutammato, senza olio di palma e senza lista ingredienti che serve una laurea in chimica per capire.

28/04/2026

L'aglio non si semina. Si pianta — uno spicchio alla volta, con la punta verso l'alto e la pazienza di chi sa che il raccolto arriva tra 8 mesi. Ma quei mesi di attesa producono il condimento più usato della cucina italiana — gratis, fresco e conservabile per un anno intero.

L'AGLIO: COME PIANTARLO, QUANDO RACCOGLIERLO E COME INTRECCIARLO PER L'INVERNO

🧄 IL PRINCIPIO:

Ogni spicchio d'aglio piantato produce un bulbo intero con 8-12 spicchi nuovi. Una testa d'aglio del supermercato piantata in ottobre produce 8-12 teste a giugno. Un investimento di 50 centesimi che restituisce il fabbisogno annuale di aglio di una famiglia.

Ma non tutto l'aglio funziona. L'aglio del supermercato è spesso trattato con anti-germoglianti che impediscono la crescita — lo spicchio resta inerte nel terreno e marcisce. L'aglio da seme (disponibile nei consorzi agrari e nei mercati contadini) è selezionato per la vitalità e non è trattato. La differenza è totale: l'aglio da seme germina al 95%, l'aglio del supermercato al 30-50%.

Se volete usare l'aglio del supermercato: comprate aglio biologico — non trattato con anti-germoglianti. Se lo spicchio ha già un germoglio verde nel cassetto della cucina, è ancora vitale e si pianta direttamente.

COME SI PIANTA:

Lo spicchio si separa dal bulbo il giorno della piantagione — non prima. Gli spicchi separati da giorni perdono umidità e vitalità. Scegliete gli spicchi più grandi del giro esterno — i piccoli del centro producono bulbi più piccoli.

Profondità: 3-5 cm, punta verso l'alto. La punta è il germoglio — se piantate capovolto il germoglio deve fare un giro di 180° sottoterra e spreca energia.

Distanza: 15 cm tra uno spicchio e l'altro nella fila, 25 cm tra le file. L'aglio non ha bisogno di molto spazio aereo ma le radici si espandono lateralmente.

Terreno: soffice, ben drenato, senza ristagni. L'aglio marcisce in terreno bagnato — soprattutto in inverno. Se il terreno è argilloso, aggiungere sabbia grossolana o coltivare su aiuola rialzata. Mai terreno appena letamato — il letame fresco provoca marciume e deformazione dei bulbi.

QUANDO SI PIANTA IN ITALIA:

Aglio bianco e rosa — ottobre-novembre in tutta Italia. L'aglio piantato in autunno sverna nel terreno, produce radici lentamente durante l'inverno e accelera con il caldo primaverile. Il raccolto è più grande rispetto alla semina primaverile perché la pianta ha più tempo per svilupparsi.

Aglio rosso di Nubia, aglio rosso di Sulmona — stessa finestra autunnale. Le varietà a buccia rossa italiana sono le più aromatiche e si conservano più a lungo.

Aglio primaverile — febbraio-marzo al Nord, gennaio-febbraio al Centro-Sud. Il raccolto è più piccolo dell'autunnale ma evita i problemi di marciume invernale nei terreni pesanti.

COSA FARE DURANTE LA CRESCITA:

Nulla. L'aglio è la coltura più autonoma dell'orto — non vuole concime (l'azoto produce foglie enormi e bulbi piccoli), non vuole irrigazione (tranne in caso di siccità prolungata in primavera), non vuole trattamenti. L'unica manutenzione è togliere le infestanti a mano — la sarchiatura leggera tra le file tiene il terreno arieggiato.

Lo scapo fiorale — lo stelo duro che emerge dal centro della pianta in maggio con il bocciolo sferico in cima — va tagliato. Se lo lasciate, la pianta investe energia nella produzione del fiore e dei bulbilli aerei invece che nel bulbo sotterraneo. Tagliate lo scapo quando fa un giro completo su se stesso. Gli scapi tagliati sono commestibili — saltati in padella con olio e peperoncino sono un contorno primaverile spettacolare.

QUANDO RACCOGLIERE:

Giugno (aglio autunnale) o luglio (aglio primaverile). Il segnale è nelle foglie: quando le 3-4 foglie inferiori sono completamente secche ma le 2-3 superiori sono ancora verdi, il bulbo è pronto. Troppo presto: bulbo piccolo con buccia sottile che non si conserva. Troppo tardi: il bulbo si apre nel terreno, gli spicchi si separano e la conservazione è compromessa.

Estrarre con una forca da vangatura — non ti**re per lo stelo. Il bulbo a 5-10 cm di profondità va sollevato dal basso per non danneggiarlo.

L'ESSICCAZIONE:

Subito dopo la raccolta l'aglio è umido e non si conserva — va essiccato. Stendere i bulbi con le foglie attaccate in un luogo ventilato, asciutto e ombreggiato per 2-3 settimane. Il garage, il portico, la soffitta con finestra aperta vanno benissimo. Mai al sole diretto — il calore eccessivo cuoce i bulbi e li rovina.

L'aglio è secco quando la buccia esterna fruscia come carta e lo stelo è completamente rigido. A questo punto si puliscono le radici e la terra in eccesso — senza togliere la buccia esterna.

L'INTRECCIO — LA TRECCIA D'AGLIO:

La treccia d'aglio appesa in cucina non è decorazione — è il sistema di conservazione più antico e più efficace. L'aglio intrecciato sta appeso all'aria, ventilato uniformemente su tutti i lati, e si conserva 8-12 mesi senza germogliare.

Come si intrecciano:
Prendere 3 bulbi con gli steli ancora flessibili (dopo 7-10 giorni di essiccazione, non completamente secchi). Incrociare i tre steli alla base dei bulbi. Intrecciare come una treccia di capelli aggiungendo un nuovo bulbo ogni incrocio — lo stelo del nuovo bulbo entra nell'intreccio dal lato esterno. Continuare fino a 12-15 bulbi. Legare la cima con uno spago e appendere.

La treccia perfetta ha i bulbi sfalsati a spirale — ogni bulbo sporge da un lato diverso dell'intreccio, permettendo la ventilazione su tutto il giro. Una treccia stretta con i bulbi ammassati provoca umidità tra i bulbi e marciume.

LA CONSERVAZIONE:

Appeso in treccia in luogo fresco, asciutto e ventilato: 8-12 mesi. La cantina è perfetta se non è umida. La cucina funziona se non è troppo calda.

In rete o in cesto aperto: 6-8 mesi. Meno elegante della treccia ma funzionale.

In frigorifero: NO — il freddo attiva la germinazione. L'aglio in frigo inizia a germogliare in 2-3 settimane.

In sacchetto di plastica: NO — l'umidità intrappolata produce muffa in pochi giorni.

🧄 Uno spicchio piantato in ottobre. Otto mesi di attesa. 8-12 spicchi nuovi a giugno. Intrecciato e appeso, dura fino all'ottobre successivo — quando ne piantate un altro e il ciclo non ha mai fine.

🌱 L'aglio è l'unica pianta dell'orto che si pianta una volta e produce per sempre — ogni raccolto contiene i semi del raccolto successivo.

Address

London

Opening Hours

Wednesday 11am - 3:30pm
Saturday 12pm - 8pm

Website

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Na Pizza Fritt posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Shortcuts

Share

Category