22/09/2016
😊Un po di storia😊
Il DOC Bardolino si estende sulle colline gardesane orientali.
L’area posta a denominazione è delimitata a ovest dal Garda, a sud-ovest dal Mincio, l’unico emissario del lago, a sud-est dalla pianura e a nord dal Baldo, un monte che con i suoi 2.218 metri è la cima più alta del veronese.
Il Garda è il più grande lago italiano. Si trova a cavallo tra la Lombardia e il Veneto. La punta più settentrionale è invece in territorio Trentino. Ha una superficie di 370 kmq, è lungo 52 km e arriva a una larghezza massima di 16. La profondità media è di 133 metri, quella massima di 346, mentre la costa si sviluppa lungo 158 chilometri.
A prova della particolarità in cui versa la regione gardesana, si può sottolineare il fatto che in questa zona si è sviluppata la coltura dell’olivo, una pratica solitamente diffusa nelle aree marittime o collinari dell’Italia centrale e meridionale. Il clima è talmente adatto alla proliferazione dell’olivo, che l’olio qui prodotto è considerato tra i migliori italiani.
Attorno al 3.500 a.C. cominciarono a sorgere nei pressi di Bardolino i primi insediamenti palafitticoli. Alcuni reperti, testimoniano come l’uva facesse parte della dieta della popolazione che abitava il territorio già durante l’Età del rame (3.300 – 2.200 anni fa).
Nei secoli successivi, viste le qualità nutrizionali dei frutti, gli uomini iniziarono a coltivare la vite. Fu così che nacque la prima forma di viticoltura del gardesano.
Nel 1897, lo scrittore bresciano Giuseppe Solitro, parlando dei vini del Garda affermò che: “Tra i più reputati della regione sono quelli di Bardolino, che questo nome corron tutta l’Italia e competono con i migliori della pen*sola”. Questa frase conferma in maniera chiara ed esplicita come la denominazione Bardolino fosse riconosciuta a livello nazionale già nel’800.
il 28 maggio 1968, al Bardolino venne riconosciuta la Denominazione d’Origine Controllata. Diventò, così, uno dei primi vini DOC italiani.
Oggi, i 16 comuni della DOC Bardolino corrispondono alla stessa zona tipica individuata e riconosciuta nell’800 e posta a denominazione nel ’68.
L’area a DOC comprende interamente i comuni di Affi, Bardolino, Cavaion Veronese, Castelnuovo del Garda, Lazise, Pastrengo e in parte quelli Bussolengo, Caprino Veronese, Costermano, Peschiera del Garda, Rivoli Veronese, Sona, Sommacampagna e Valeggio sul Mincio.
Buonanotte ❤🍷