Il nostro intento primario è di far conoscere alle persone interessate una parte di Brasile ancora inesplorata, lontana dal caos e dal turismo di massa e fare esperimentare nuove miscele culinarie italobrasiliane Baia da Traiçao è situata nel litorale settentrionale dello stato del Paraiba, a circa metà strada tra Natal, dalla quale dista 160 km e Joao Pessoa che si trova ad 80 km. La città vive di pesca e del turismo locale che affolla le sue strade da fine dicembre fino al carnevale; negli altri periodi dell’anno Baia è una sonnolenta cittadina di pescatori dove tutto gira attorno al mercato mattutino del pesce. Le poche strutture turistiche aprono, salvo rare eccezioni, solo durante l’alta stagione, tuttavia in città sono sempre disponibili alcune pousadas di medio livello ed un paio di buoni ristoranti. Infatti solo fino a pochi anni fa la strada che collega Baia alla strada statale BR101 che, all’interno, corre parallela alla costa una trentina di km, era poco più di una pista di terra; oggi non solo quella strada è asfaltata, ma il governo del Brasile sta lavorando al raddoppio della BR101 per trasformarla in autostrada, il che renderà i collegamenti con Natal e Joao Pessoa molto più comodi e veloci. Il territorio di Baia è abitato dai discendenti degli indios Potiguara che vivevano qui prima dell’arrivo dei portoghesi, oggi di fatto tutta l’area è una grande riserva sotto la tutela del FUNASA, l’ente che cura il patrocinio e la protezione degli indios. Le aldeias, così vengono chiamati i villaggi Potiguara, sono disseminate sia lungo la costa che nell’immediato entroterra e sono collegate da piste,sterrate, ma percorribili anche con mezzi normali, che attraversano distese di catinga (zone semiaride ricoperte di vegetazione a basso fusto), tratti di mata Atlantica e zone fertili coltivate a canna da zucchero o cereali. Alcuni villaggi stanno tentando di mantenere vive le antiche tradizioni praticando una forma di artigianato con la produzione di monili fatti con radici di mangrovia e piume di volatili e gestendo dei centri di cultura indigena dove si possono ammirare interessanti ricostruzioni delle case tradizionali dei Potiguara ed assistere a danze e balli folkloristici. Baia annovera diversi habitat naturali dal fascino incontaminato, un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura. La fascia costiera che si sviluppa a nord della città è una infinita sequenza di spiagge deserte sulle quali si affacciano le alte falesie, queste pareti di arenaria, che possono raggiungere i 30 metri d’altezza, assumono in certi momenti della giornata, una colorazione fantastica che va dal giallo intenso fino al rosso ocra. La sequenza della falesia è interrotta dopo 10 km dalla foce del rio Camaratuba che forma una spettacolare spiaggia di sabbi bianca che si allunga nell’oceano. A sud il litorale prosegue pianeggiante ed orlato da palme di cocco fino al villaggio di Coquerinho, un tempo sede di una comunità di pescatori ed oggi semidisabitato; oltre il villaggio si apre l’ampio estuario del rio Mamanguape dove vive una colonia di lamantini (un grosso mammifero appartenente al genere Trichechus oggi in via d’estinzione e per questo protetto dall’IBAMA, l’ente che preserva la natura). L’UNESCO ha dichiarato questa zona patrimonio dell’umanità per la bellezza e la particolarità del luogo. L’entroterra è formato da una zona collinare ricca di corsi d’acqua purissima dove è possibile fare bagni rinfrescanti immersi nella natura incontaminata