20/05/2026
Aymer Carvajal Narvaez
Aymer Carvajal Narvaez rappresenta oggi uno dei più grandi maestri pizzaioli dell’America Latina, un’icona dell’arte bianca riconosciuta a livello internazionale. La sua carriera è il frutto di passione, disciplina e visione, trasformando la pizza da semplice alimento in un linguaggio culturale e gastronomico. Ambasciatore dell’eccellenza italiana, Aymer ha ispirato una nuova generazione di pizzaioli, diventando punto di riferimento per giovani talenti e professionisti in tutto il continente.
Chef e proprietario di PAIZZA.AR in Argentina, guida con autorevolezza la brigata di professionisti del suo locale, fondando una pizzeria italiana di riferimento dove ogni impasto è studiato con rigore tecnico e creatività. La sua formazione combina esperienza pratica e studi d’eccellenza: SENA in Colombia, Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) in Italia, Pizza DOC e Istituto Argentino de Gastronomía (IAG). Qui ha perfezionato tecniche avanzate di fermentazione e maturazione, armonia dei sapori e gestione di lievitazioni complesse, sviluppando un approccio scientifico e creativo.
Le sue creazioni fondono tradizione italiana e innovazione contemporanea. Predilige impasti ad alta idratazione, con maturazioni controllate e prefermenti come b**a o poolish, ottenendo pizze soffici, fragranti e digeribili. La selezione meticolosa degli ingredienti e la stagionalità completano un’offerta che unisce estetica, gusto e tecnica, rendendo ogni pizza un’esperienza sensoriale completa. Nel 2025 è stato incoronato Miglior Pizzaiolo dell’America Latina e ha ricevuto i prestigiosi Pizza DOC Awards 2025. Nello stesso anno ha creato la prima farina 100% biologica in Argentina, pensata per garantire qualità e sostenibilità nella sua pizzeria.
Aymer non si limita alla cucina: è formatore e mentore, pronto a trasmettere conoscenza e valori. Sta per inaugurare la prima fondazione in America Latina dedicata ai ragazzi provenienti da contesti svantaggiati, insegnando loro la professione di pizzaiolo in forma completamente no profit, convinto che la pizza possa cambiare vite.
Ha portato il suo lavoro in Colombia,Argentina, Brasile e Cile,adattando tecniche e linguaggio