Oro Verde, l’Olio d’Ischia

Oro Verde, l’Olio d’Ischia Associazione che promuove e tutela l’olio extravergine di oliva biologico ischitano.

L'Oro Verde di Ischia: quando l'ulivo diventa futuro.Un convegno a Forio ha aperto una stagione nuova per l'olivicoltura...
13/05/2026

L'Oro Verde di Ischia: quando l'ulivo diventa futuro.
Un convegno a Forio ha aperto una stagione nuova per l'olivicoltura isolana, tra ricerca scientifica, visione imprenditoriale e la scommessa di un turismo esperienziale tutto da costruire.

C'è un filo sottile che lega il passato remoto di Ischia al suo possibile futuro. È il filo d'olio che scorreva, secoli fa, tra i frantoi rupestri dell'isola — destinato all'autoconsumo, alle lucerne, alle messe domenicali — e che oggi torna a scorrere con una luce diversa: quella di un prodotto d'eccellenza capace di raccontare un territorio, attrarre visitatori, generare economia. A tenere questo filo nelle mani sono, in larga parte, giovani agricoltori e ricercatori convinti che l'ulivo ischitano non sia un reperto da museo, ma una risorsa viva e inesplorata.

È attorno a questa convinzione che si è costruito il convegno "Oleoturismo ad Ischia – opportunità per imprese e territori", ospitato nella Sala Consiliare del Comune di Forio. Un pomeriggio di confronto denso, a tratti sorprendente, in cui scienza, agronomia, accoglienza e politica regionale si sono trovate — raramente accade — a parlare la stessa lingua. A coordinare i lavori, Ciro Cenatiempo, Direttore editoriale di Discover Italia, che ha aperto i lavori ricordando come storicamente l'olio ischitano fosse destinato quasi esclusivamente all'autoconsumo o alle offerte liturgiche: un patrimonio tenuto in ombra per secoli, pronto oggi a essere riscoperto.

Una scoperta che cambia tutto
I saluti istituzionali — portati dall'Assessore alla cultura David Laezza anche a nome del sindaco di Forio Stani Verde — hanno subito fissato il tono dell'incontro: elogio esplicito alle nuove generazioni capaci di intercettare la grandezza delle materie prime isolane, olio e vino in testa, per restituire loro attualità e dignità economica.

Il punto di partenza è quasi romanzesco. L'Associazione Oro Verde l'Olio d'Ischia, presieduta da Giovannangelo De Angelis, ha avviato una collaborazione con il CNR per analizzare il patrimonio genetico degli ulivi isolani. I risultati hanno stupito gli stessi ricercatori: su ventidue campioni analizzati, sono emerse cinque varietà autoctone inedite, non ancora classificate in alcun registro varietale italiano. A queste si aggiungono frantoi dell'Ottocento rimasti intatti sotto la vegetazione, e un esemplare arboreo datato ai primi anni del Quattrocento — un ulivo che ha attraversato indenne cinque secoli di storia isolana, eruzioni comprese.
L'ispirazione era venuta da un caso virtuoso già conosciuto nel Golfo: il progetto "L'Oro di Capri", che ha saputo trasformare una produzione marginale in un brand riconoscibile a livello internazionale. Ischia, con la sua biodiversità olivicola ancora in gran parte inesplorata, potrebbe fare di più. E meglio.

La qualità come punto di non ritorno
La sfida scientifica e agronomica ha un nome preciso: Angelo Lo Conte, agronomo già artefice del rilancio caprese. Su un'isola dove la produzione olivicola specializzata era pressoché inesistente, Lo Conte ha dovuto costruire tutto da capo — con la lentezza necessaria a fare le cose bene — portando però alla luce esemplari straordinari, come un ulivo secolare con un tronco dal diametro superiore ai due metri. La sua tesi è semplice e perentoria: non esiste oleoturismo senza un olio straordinario. Ogni visita, ogni degustazione, ogni racconto sul campo deve avere alle spalle una filiera moderna e certificata, che parta da olive perfettamente sane e si concluda in un frantoio all'altezza delle aspettative.

Su questo punto è tornata con forza Maria Luisa Ambrosino, capo panel della Camera di Commercio di Napoli, che ha ricordato le straordinarie proprietà dell'extravergine di qualità — scudo immunitario, presidio antiossidante, oggetto persino di studi promettenti contro l'Alzheimer — sottolineando però come queste virtù appartengano soltanto all'olio prodotto correttamente. Un extravergine mediocre non è semplicemente "meno buono": è un'opportunità perduta, sul piano nutrizionale prima ancora che commerciale. Di qui l'urgenza di investire in impianti di estrazione all'avanguardia e in ambienti di stoccaggio a temperatura controllata, e di educare il consumatore a riconoscere — e a pagare — la differenza.

Il secondo raccolto
La cornice concettuale più efficace del pomeriggio l'ha offerta Fabiola Pulieri, giornalista ed esperta di oleoturismo: l'olio, ha detto, può diventare "il secondo raccolto" — una fonte di reddito che non dipende dalla stagione della spremitura, ma si distribuisce lungo tutto l'arco dell'anno. Passeggiate tra i terrazzamenti olivati, esperienze di potatura, laboratori di assaggio, fotografia tra i tronchi centenari: pratiche già consolidate in Toscana, in Puglia, in Grecia, e che la legislazione recente della Regione Campania ha finalmente aperto anche alle aziende campane.

Tre, secondo Pulieri, le condizioni irrinunciabili per fare oleoturismo in modo serio. La prima è la formazione: non solo tecnica — saper produrre un olio eccellente — ma anche narrativa ed empatica, perché il turista che entra in un frantoio o passeggia sotto gli ulivi non cerca dati chimici, cerca una storia, e preferisce sentirla raccontare in modo caldo, possibilmente nella sua lingua. La seconda è la rete territoriale: nessun produttore può prosperare in isolamento; serve un ecosistema in cui ristoranti, alberghi, cantine e enti locali si parlino e costruiscano insieme un'offerta coerente. La terza è la comunicazione: senza identità narrata, anche il prodotto più autentico resta invisibile.

Il sistema si stringe attorno all'ulivo
Che l'oleoturismo non possa essere un'iniziativa solitaria lo hanno confermato anche le voci del comparto turistico e istituzionale. Ermando Mennella, vicepresidente di Federalberghi Ischia, ha garantito il sostegno della categoria, affiancato nell'intervento dal vicepresidente di Federalberghi Campania: hotel e strutture ricettive dell'isola sono pronti a fare la propria parte, a patto di formare collaboratori capaci di raccontare — con competenza e passione — i prodotti di un'agricoltura che lo stesso Mennella ha definito "eroica", quella dei terrazzamenti ischitani aggrappati alla roccia vulcanica.

A chiudere il cerchio istituzionale è intervenuta Maria Carmela Serluca, Assessore all'agricoltura della Regione Campania, che ha confermato il pieno sostegno regionale all'intera filiera olivicola. Ha illustrato le iniziative in corso per la valorizzazione della dieta mediterranea — tra cui il progetto "Fattoria Verde" — e ha ribadito un impegno preciso: finanziare non i singoli mezzi agricoli, ma la catena nella sua interezza, dalla pianta al frantoio, dalla bottiglia all'esperienza turistica. Il ragionamento sottostante è netto: il turista contemporaneo non acquista un prodotto, acquista un'identità. Ed è disposto a pagare un prezzo congruo, se quella identità gli viene raccontata bene, in un contesto autentico.

Dicembre, l'appuntamento
Il convegno si è chiuso con un annuncio che suona come una promessa concreta: a dicembre, a ridosso della chiusura stagionale degli alberghi — il momento in cui l'isola tira il fiato e si riscopre — Ischia ospiterà un grande evento dedicato al mondo dell'olio. Lo ha annunciato Giovannangelo De Angelis, con la soddisfazione di chi ha visto un progetto crescere dall'intuizione alla realtà. Un'occasione pensata per far incontrare produttori locali e regionali, per moltiplicare le relazioni, per seminare ulteriore cultura olivicola in un territorio che, a quanto pare, era pronto da secoli. Aspettava solo che qualcuno tornasse ad ascoltarlo.

L'Oro Verde non è solo il nome di un'associazione. È l'intuizione che alcune radici, se curate con intelligenza, possono diventare futuro.

Grazie Assessora Serluca, la sua presenza è stata per noi un segnale importantissimo di vicinanza istituzionale in un mo...
10/05/2026

Grazie Assessora Serluca, la sua presenza è stata per noi un segnale importantissimo di vicinanza istituzionale in un momento fondante per l’oleoturismo ad Ischia!

Ad Ischia (Forio) torna il corso avanzato di potatura e riforma dell’Ulivo per scopi fruttiferi.Diretto dall’agronomo An...
02/02/2026

Ad Ischia (Forio) torna il corso avanzato di potatura e riforma dell’Ulivo per scopi fruttiferi.
Diretto dall’agronomo Angelo Lo Conte.
Per iscriversi:
https://forms.gle/45fL9bfSndWFe79i9

Dopo il successo delle passate edizioni, torna il corso di potatura condotto da Angelo Lo Conte, uno dei maggiori espert...
19/01/2026

Dopo il successo delle passate edizioni, torna il corso di potatura condotto da Angelo Lo Conte, uno dei maggiori esperti in Italia. Il corso è rivolto a chi ha già dimestichezza con la potatura fruttifera a vaso policonico e vuole migliorarla. Per inscriversi https://forms.gle/45fL9bfSndWFe79i9

Dopo il successo della passata edizione, torna il master sull'olio Extra Vergine di Oliva condotto da Angelo Lo Conte, u...
19/01/2026

Dopo il successo della passata edizione, torna il master sull'olio Extra Vergine di Oliva condotto da Angelo Lo Conte, uno dei maggiori esperti in Italia. Uno strumento di formazione al riconoscimento di ciò che è veramente un olio EVO (che fa bene alla salute) e distinguerlo con le contraffazioni (che fanno male alla salute). Per iscriversi https://forms.gle/xpBBqM8qRSqEAGdDA
PROGRAMMA
1) L’olivicoltura nel Mediterraneo. Diffusione e coltivazione dell’olivo
Incontro introduttivo che mira a trasferire informazioni sulle pratiche agronomiche in olivicoltura,
utili a migliorare la produttività dell’oliveto sia in termini quantitativi che qualitativi. Alcuni degli
aspetti trattati saranno: morfologia e fisiologia dell’olivo, le forme di allevamento, l’influenza delle
condizioni pedo-climatiche sulla coltivazione dell’olivo; cenni sulla potatura. Tecnica dell’assaggio:
la coltivazione dell’olivo in funzione della quantità e della qualità del prodotto (prove pratiche di
assaggio olfattivo-gustativa nel rispetto della metodologia sensoriale).
2) La trasformazione delle olive – criticità e innovazioni di processo
Se l’ottenimento di una materia prima sana e di qualità rappresenta il primo passo per la
produzione di un olio extra vergine, il secondo step su cui concentrarsi è il processo di estrazione,
nel corso del quale l’attività enzimatica rappresenta una delle principali causa di modifica delle
caratteristiche sensoriali. Ci si soffermerà poi sulla composizione dell’olio, classificazione ed aspetti
legislativi. Analisi chimica e analisi sensoriale dell’olio.
Tecnica dell’assaggio: effetto della tecnologia sulle caratteristiche organolettiche dell’olio d’oliva
(prove pratiche di assaggio olfattivo-gustativa nel rispetto della metodologia sensoriale).
3) La conservazione dell’olio, imbottigliamento ed etichettatura. Le frodi nell’olio
La conoscenza dei principali processi deteriorativi a carico di un olio pone il produttore al riparo
dei più frequenti rischi di decadimento qualitativo del prodotto in fase di conservazione.
L’aumento della shelf-life del prodotto, aspetto fondamentale per i produttori che
commercializzano il proprio prodotto, assume un rilievo particolare anche per le conservazioni da
autoconsumo, garantendo al nucleo familiare un prodotto di elevata qualità per l’intero anno. Una
storia di produzione millenaria nel mediterraneo e che spesso ha incrociato commercianti
spregiudicati che sfruttandone l’alto valore di mercato l’hanno proposto sotto false spoglia.
Tecnica dell’assaggio: i principali difetti dell’olio: riconoscerli e comprenderne le origini (prove
pratiche di assaggio olfattivo-gustativa nel rispetto della metodologia sensoriale).
4) Gli abbinamenti dell’olio in cucina
Il corretto utilizzo dell’olio in cucina. La tecnica del corretto abbinamento cibo/olio. L’olio
extravergine per le fritture, per la marinature e per la preparazione di sughi.
Tecnica dell’assaggio: prove pratiche di assaggio olfattivo-gustativa nel rispetto della metodologia
sensoriale.
5) La dieta mediterranea: aspetti nutrizionali e salutistici dell’olio extra vergine di oliva.
Gli effetti positivi sulla salute attribuiti alla dieta mediterranea sono, per una buona parte,
riconducibili all’uso dell’olio di oliva come grasso di uso quotidiano. Un approccio agli aspetti
nutrizionali e salutistici, indispensabile per il produttore-consumatore, consente di valorizzare ed
ottimizzare l’uso di questo prodotto.
Tecnica dell’assaggio: prove pratiche di assaggio olfattivo-gustativa nel rispetto della metodologia
sensoriale.

Sono iniziate le prime raccolte di olive per i soci conferitori seguite dal controllo di qualità del nostro agronomo Ang...
24/09/2025

Sono iniziate le prime raccolte di olive per i soci conferitori seguite dal controllo di qualità del nostro agronomo Angelo Lo Conte e dal dott. Massimiliano Gallo.
L’olio dell’associazione muove i suoi primi passi!! 💪✌️
Abbiamo raccolto anche le olive della pianta secolare autoctona di @159089883656441 e siamo in fibrillazione per assaggiarne l’olio!
La qualità sembra promettente!
🤞🤞🤞

COMUNICATO STAMPA:ISCHIA RISCOPRE LE SUE RADICI: IDENTIFICATE DUE VARIETÀ AUTOCTONE DI OLIVO, PATRIMONIO GENETICO DELL'I...
07/03/2025

COMUNICATO STAMPA:
ISCHIA RISCOPRE LE SUE RADICI: IDENTIFICATE DUE VARIETÀ AUTOCTONE DI OLIVO, PATRIMONIO GENETICO DELL'ISOLA

Mercoledì 12 marzo 2025 la presentazione ufficiale dei risultati della ricerca genetica
Un evento di portata storica per l'isola d'Ischia si profila all'orizzonte: la scoperta di due varietà autoctone di olivo, frutto di un'importante ricerca genetica, segna l'inizio di un nuovo capitolo per il patrimonio agricolo, gastronomico e turistico dell'isola verde.
L'Associazione Oro Verde, l'Olio d'Ischia presenta "Radici Antiche, Scoperte Nuove", un incontro dedicato agli olivi secolari dell'Isola di Ischia, risorsa dal grande valore scientifico ora confermato dalla ricerca genetica che ha rivelato due varietà autoctone di olivo ischitano.
La presentazione ufficiale si terrà mercoledì 12 marzo 2025 alle ore 18:30 presso la Sala Consiliare del Municipio di Ischia con la partecipazione di autorità locali ed esperti del settore.
All'incontro interverranno:
- Enzo Ferrandino, Sindaco d'Ischia
- Giovannangelo De Angelis, Presidente dell'Associazione Oro Verde, l'Olio d'Ischia
- Angelo Lo Conte, Agronomo
- Roberto Mariotti, ricercatore dell'Istituto di Bioscienze e BioRisorse del CNR
- Saverio Pandolfi, collaboratore tecnico di ricerca.
A moderare l'evento sarà Pasquale Raicaldo, giornalista de La Repubblica.
Questa scoperta segna un momento cruciale per l'identità culturale e il futuro economico dell'isola. Le varietà autoctone di olivo non rappresentano solo un patrimonio genetico unico, ma anche un'opportunità concreta per il rilancio dell'agricoltura isolana e per lo sviluppo di prodotti enogastronomici d'eccellenza, capaci di attrarre un turismo di qualità e attento alle tradizioni locali.
Per ulteriori informazioni, contattare l'Associazione Oro Verde, l'Olio d'Ischia.
[email protected]
3485113889

Per l'anno solare 2025 le quote saranno cosi suddivise:SOCIO SOSTENITORE = 35€ (senza consulenza agraria)la quota preved...
02/03/2025

Per l'anno solare 2025 le quote saranno cosi suddivise:

SOCIO SOSTENITORE = 35€ (senza consulenza agraria)

la quota prevede lo sconto (che verrà comunicato di volta in volta) sui corsi che l'associazione organizzerà durante l'anno. A titolo di esempio: corso di potatura, corso di degustazione, master dell'olio, corso per il patentino prodotti fitosanitari, ecc.. Mediamente già partecipando a due corsi con lo sconto ci si ripaga la spesa della tessera.

SOCIO PRODUTTORE = 200€ + 100kg di olive conferite

con le seguenti caratteristiche:

Da parte dell’associazione:

Consulenza agronoma (biotica e abiotica) su richiesta in caso di problematiche in campagna:Monitoraggio settimanale della mosca comprensivo di fornitura delle trappole;Monitoraggio dell’invaiatura;Monitoraggio sui trattamenti;

Monitoraggi su stress idrico e rischio patologie effettuate con la piattaforma per l'agricoltura di precisione "Agricolus"

Consulenza agrotecnica in fase di lavorazione delle olive;

Consulenza sulla spremitura ed eventuale imbottigliamento;

Possibilità di ricevere sulla propria produzione il nostro sigillo di qualità "Olio EVO Ischitano" previo panel test ed analisi chimico fisiche (da pagarsi a parte);

Da parte del socio produttore:

Donazione 100kg di olive selezionate dall’associazione che andranno usate per produrre un olio extravergine d’oliva etichettato e rivenduto dall’associazione per pagare le ricerche scientifiche e le attività promozionali.
https://www.oroverdeischia.it/iscriviti-allassociazione/

Indirizzo

Via G. Mazzella 208
Forio
80075

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