15/09/2026
100 🍃
L’estate quest’anno è stata calda, lunga e asciutta ma non è stata solo questo. Il contrasto di emozioni che ci ha fatto provare è quasi difficile da esprimere a parole, come è difficile spiegare quello che è successo ai 100 giorni di malga.
La giornata di domenica è stata la dimostrazione che quando credi veramente in qualcosa, puoi farla diventare grande. Che a volte quelli che sembrano solo giganti sogni possono diventare la realtà presente di molte persone, non solo la tua. Non basta di certo sognare, ma serve faticare oltre misura affinché tutto accada. E potrebbe sembrare banale, ma in questi anni qui ho incontrato di tutto fuorché la banalità. Anzi, direi che ogni giorno di questi 100 si scontra in modo diverso con il concetto di banalità.
Il mio orgoglio più grande è l’aver trovato una squadra di lavoro incredibile, che in breve tempo è diventata una famiglia, un posto caldo dove sentirsi a casa. Non c’è stata la perfezione, quella non ci appartiene. Ma c’è stato altro: l’intesa, l’amore, la collaborazione, il rispetto, il tempo di qualità insieme, la capacità di lavorare bene e di non perdere il sorriso anche sotto pressione. La magia di questo luogo ha reso possibile tutto questo. Ma in fondo è stata la bellezza delle persone che lo hanno abitato a renderlo magico.
Non mi stancherò mai di dire grazie a chiunque, anche a chi solo per poco, ha portato qui qualcosa di sé, contribuendo alla mia primaria missione: fare stare bene chiunque metta piedi a Malga Cambroncoi. E questo, oltre a non essere banale, è estremamente speciale.
Domenica abbiamo festeggiato i 100 giorni di malga, e tutto quello che si sono portati dietro. Abbiamo provato a condividere con tutti voi cosa significa per noi rendere vivo questo luogo. Penso che ce lo ricorderemo per sempre e che ci porteremo a casa tutto il meglio di quello che abbiamo imparato. Io, di sicuro.
Con affetto, Alessia