Baita al Taj

Baita al Taj Punto di Ristoro con cucina espressa in uno stavolo tipico Resiano. Cena solo su prenotazione ven/sab/dom.

🌸

Prenotare via messaggio al 3518064757 ALMENO due giorni prima (zona senza copertura telefonica).

11/06/2026
11/06/2026

Ricordando Ignazio Piussi che lasciava le Vette di questa terra l'11 Giugno 2008:

"Ignazio Piussi lo conobbi tardi, nel 1975, durante la nostra spedizione alla parete Sud del Lhotse, guidata da Riccardo Cassin.

Ignazio allora aveva 40 anni ed era il più esperto di tutti noi, escluso l'insuperabile Cassin, anziano ormai, ma sempre pieno di vita lità e di idee. Piussi era dotato anche di quell'umorismo che sembrava mancare all'alpinismo italiano del dopoguerra. Per questa dote e per la sua mentalità anarchica mi piaceva stare vicino a lui, ascoltarlo. E cosi ebbi l'occasione di conoscere un alpinista che da tempo ammiravo e un uomo che stimavo.

Finalmente godevo di quei racconti di un semi-selvaggio, che davano sapore a una scena alpinistica oramai troppo condita di retorica, moralismo e invidia. Come a me, a Piussi non piaceva la minestra dei "falliti", fatta solamente di scuse, e l'incapacità di sognare. Noi volevamo essere attivi. Soprattutto attivi in montagna.

Ignazio, essendo nato al margine delle Alpi e arrampicando nelle Giulie meno note, non poteva essere famoso a vent'anni. Chi poi andava a ripetere le sue vie sul Piccolo Mangart?

Fu grazie alla sua prima ripetizione della via degli Scoiattoli sulla Cima Scotoni che lo conobbi di fama; una fama che lo seguiva a bassa voce, quasi fosse un moribondo. Quando feci la seconda ripetizione di quella via geniale, che rimase il biglietto da visita del primo salitore del K2, Lino Lacedelli ero pieno di rispetto per gli Scoiattoli di Cortina , dimenticai Piussi come ripetitore. Come se la "salita di un matto" non contasse.

Ma con la prima invernale della via Solleder sulla grande parele del Civetta, festeggiata soprattutto in Germania, lgnazio Piussi dimostro tutte le sue capacità di grande alpinista: ardore, resistenza, fortuna. Nessuno allora in Italia poteva eguagliarlo. lgnazio tuttavia non era in concorrenza con alcuno. Usciva, andava in montagna: da alpinista, da bracconiere, da amante. Quasi sempre da capocordata: sul pilone centrale di Freney, che conduce in vetta al Monte Bianco; sulla parete Nord dell'Eiger d'inverno; su quell'enorme diedro sotto la Punta Tissi nel Civetta, dove solamente la fortuna poté salvare gli audaci. La fortuna del capace, però. Cosi Piussi conobbe i più famosi alpinisti d'Europa: i francesi Pierre Ma zeaud e René Desmaison; gli inglesi Chris Bonington e Don Whillans; il tedesco Toni Hiebeler.
Nonostante tutto, Piussi preferiva arrampicare con Roberto Sorgato, il suo amico più intimo, un intellettuale dal cuore grande come i muscoli di Ignazio. Andavano bene assieme, il boscaiolo e lo studente, e vanno ancora d'accordo, il montanaro e il gioielliere.

Tutti e due amano la montagna".
[Reinhold Messner]

Dalla prefazione del bellissimo libro:
"Ladro di montagne: Ignazio Piussi : montanaro, alpinista, esploratore"
di Nereo Zeper

In fotografia Ignazio Piussi dopo la scalata al Mangart, 1963.

03/06/2026

La Malga Lavareit riapre il 13 giugno. A presto! 🐄🧀

31/05/2026
30/05/2026

Nuova stagione 2026 al Rifugio Grauzaria.
Da oggi siamo aperti tutti i giorni fino al 30 Settembre!
Vi speten! Vi aspettiamo!😎💚⛰️

24/05/2026

Un manifesto di libertà e di ricerca della verità. Un’opera che sfida lo sguardo e interroga lo spettatore.

Con la mostra “Capolavoro a Villa Manin. Nuda Veritas. Klimt”, l’affascinante capolavoro di Gustav Klimt arriva eccezionalmente a Villa Manin, dal 21 maggio al 6 settembre 2026.

Un percorso che, attraverso 5 sale, accompagna il visitatore alla scoperta dell’intrigante dipinto, approfondendo la biografia di Klimt e i suoi legami con l’Italia, il tema delle “molte verità” racchiuse nell’opera, fino al confronto diretto con l’architettura e le decorazioni della Villa stessa.

L’opera, concessa in prestito straordinario dal Theatermuseum di Vienna, dialoga infatti con gli affreschi di Louis Dorigny conservati a Villa Manin, rendendolo così un luogo dove la memoria storica incontra l’arte contemporanea.

Una mostra a cura di Cäcilia Bischoff, organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – con MondoMostre, in collaborazione con il e il

12/11/2025

LA QUESTIONE STAZIONE - Passo e chiudo
Sono uscite le Comunicazioni del sindaco (per la verità molto edulcorate rispetto al detto e che troverete più avanti nel post) e vorrei sottoporvi le mie controdeduzioni. Per chi non se la sente di leggere per intero il sermone porto in prima posizione il seguente punto:
- è irritante sentire che il Comune si dichiari pronto ad acquistare lo stabile se “la Chiusa non riesce a sostenere la spesa”. Detto che questa preoccupazione è singolare, visto che a manifestarla è chi si vanta di essere facoltoso con i soldi dei contribuenti, non è difficile intuire che l’intrusione non richiesta del Comune, in un rapporto che perdura ormai da 26 anni tra Rfi e La Chiusa, provochi effetti nocivi.
Alla Chiusa, ad esempio, potrebbe andar bene proseguire ancora il rapporto come affittuario, come potrebbe valutare l’ipotesi, ma ponderando la cosa con calma e non sollecitata da tempistiche strette, di chiederne l’acquisizione. Trattasi di un fabbricato nel quale ha investito tanto in termini di lavoro e denaro e che esiste (cioè non è crollato) soltanto grazie a tale investimento (merito riconosciuto negli anni dagli amministratori regionali di Rfi).
Un soggetto terzo come il Comune, che ostenta spudoratamente un portafoglio gonfio di euro, condiziona il rapporto, è chiaro, visto che RFI non è un ente di beneficenza ma una società per azioni.
E non si può dire che gli amministratori comunali non ci abbiano pensato a questo fattore visto che hanno escluso dalla trattativa la casa in cui vive la famiglia di un loro assessore.

Ed ecco le altre controdeduzioni:
-I contatti con Rfi sono stati avviati in gran segreto, senza dare alcuna comunicazione alla Chiusa che occupa lo stabile ex stazione dal 1999, chiaro segno della slealtà nell’operare dell’ammnistrazione comune;
-l’accesso agli atti è stato chiesto dalla Chiusa soltanto quando ha saputo della trattativa da fonti esterne all’amministrazione comunale;
-la richiesta avanzata dalla Chiusa per utilizzare l’area verde prospiciente la Stazione è del tutto simile a quelle precedentemente avanzate alla Provincia ed alla Regione, enti che ne hanno consentito l’uso a titolo gratuito sapendo che l’area era stata bonificata e manutenuta dalla Chiusa stessa;
-è bello sapere che il Comune non abbia alcuna velleità di acquisire l’immobile ex Stazione e pare ovvio che “l’armonica pianificazione della gestione dell’area” avvenga con la realtà che l’ha ideata, valorizzata e condotta fin dal 2013;
-il Comune è pronto sì ad intervenire… ma nessuno glielo ha chiesto;
-i rapporti del Sindaco con Legacoop ed in particolare con la sua presidente (definiti dal sindaco quasi parentali) ritengo non siano di alcuna utilità all’argomentare.

Non so quale sarà l’esito della “grande porcata”. La cosa giusta, riparatrice e meno rischiosa per tutti sarebbe che il Comune escludesse dall’elenco dei beni da acquisire l’edificio della Stazione, con un atto da assumere al più presto.
Io con questo post, come amichevolmente ma caldamente richiestomi, interrompo gli aggiornamenti sul “caso Stazione”. Pare che questa attività vada ad interferire con le azioni legali che si stanno delineando.
Vi ringrazio moltissimo per l’incredibile attenzione che avete fin qui prestato e la solidarietà manifestata. lo so che la speranza non è una strategia ma non mi resta che chiudere con un… sperìn ben! Mandi.

Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n.35 del 22 ottobrer 2025
OGGETTO: COMUNICAZIONI DEL SINDACO
Il Sindaco comunica quanto segue per fare chiarezza riguardo alla vicenda del compendio della ex stazione di Chiusaforte:
- nell’estate dell’anno scorso, quando questa amministrazione si è insediata, ha fatto un ragionamento su quelle che potevano essere le aree oggetto di riqualificazione urbana utile per la crescita della comunità e pertanto sono stati avviati contatti con la proprietaria RFI (Rete Ferroviaria Italiana) alla quale è stato chiesto di quantificare il valore dei beni che potevano essere oggetto di trattativa;
- nel mese di gennaio di quest’anno, la cooperativa La Chiusa ha chiesto formalmente accesso agli atti per avere copia della documentazione con la quale il Comune ha avviato questa trattativa e che gli uffici hanno fornito;
- a marzo il sindaco comunicava durante il Consiglio comunale il trasferimento della proprietà dalla Regione FVG al comune dell’intera area verde a lato della ciclovia Alpe Adria. Successivamente la cooperativa chiedeva la possibilità di continuare nella gestione di una porzione della suddetta di fronte alla pensilina, essendo connessa alla stessa attività economica e funzionale all’attività di ristorazione. La suddetta richiesta veniva accolta e la risposta si concludeva con “L’amministrazione Comunale condivide ed apprezza l’operatività della vostra struttura ricettiva e il prezioso contributo dato al fine di valorizzare l’immagine del nostro comune”;
- nel mese di settembre la cooperativa La Chiusa chiede un incontro con l’Amministrazione che si è tenuto alla presenza di circa una dozzina di soci e nel quale si è evidenziato che non vi è alcuna velleità di acquisizione dell’immobile ma che ogni valutazione sarebbe stata fatta dopo l’acquisizione dei dati richiesti a RFI condividendo comunque la richiesta formulata dalla cooperativa di effettuare assieme al Comune una armonica pianificazione della gestione dell’area; nell’incontro è emerso che il contratto d’affitto è stato rinnovato alla cooperativa nel corso di questo anno con scadenza nel 2031 e ciò comporta che la stessa abbia il diritto di prelazione nel caso RFI proceda con la vendita e nell’eventualità che la cooperativa non riesca a sostenere la spesa il Comune è pronto ad intervenire; �
- nel mese di ottobre Legacoop FVG ha voluto incontrare il Sindaco il quale ha illustrato la situazione in essere, dando disponibilità al coinvolgimento per il futuro sviluppo socio-economico dell’area stessa. �

Allego una delle foto a me più care: L'eleganza in Stazione

Cari voi, si taca con la fogliarola 🍁: troverete ancora per sto mese la Baita aperta Sabato e Domenica per pranzo. Per c...
10/10/2025

Cari voi, si taca con la fogliarola 🍁: troverete ancora per sto mese la Baita aperta Sabato e Domenica per pranzo.

Per ca**tà d'Iddio, vestitevi 💂🏼‍♀️
Ricordo che la prenotazione è scritta, e va fatta entro il giorno prima, pena mangiate quello che trovate; anche perché se non passa un gatto noi ad una certa ce la mochiamo 🦊

Sciao beli 🦙 domani sera ancora 6 posti disponibili, poi vi mangiate in piedi le croste del paiolo. Si prenota per iscri...
03/10/2025

Sciao beli 🦙 domani sera ancora 6 posti disponibili, poi vi mangiate in piedi le croste del paiolo. Si prenota per iscritto sbirulini

Concerto Acustico Live Sabato 4 Ottobre alla Baita al Taj di Sella Carnizza nel cuore del Parco Naturale delle Prealpi Giulie
Perché è sempre ❤️🎶🍷🏔

Address


33010

Telephone

+393339471741

Website

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Baita al Taj posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Contact The Business

Send a message to Baita al Taj:

  • Want your business to be the top-listed Restaurant?

Share