Attilio Albachiara

Attilio Albachiara IL CRITICO DELLA PIZZA L’ Associazione Mani d’Oro nasce dall’ esperienza del presidente dell’ associazione, il sig.

Attilio Albachiara che discende da una famiglia di ristoratori da 3 generazioni

E ci risiamo!!!Ma in USA vale il motto “Cà nisciun è fess!”Beccata un’azienda (per la seconda volta!!!) con latte di San...
07/05/2026

E ci risiamo!!!
Ma in USA vale il motto “Cà nisciun è fess!”
Beccata un’azienda (per la seconda volta!!!) con latte di San Marzano DOP FALSIIIII!

Anni fa era accaduto che la stessa azienda in Italia era stata “beccata con le mani nel barattolo di pomodori”!

Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Cosa ci importa? E qui vi sbagliate!
La reale quantità di San Marzano è un terzo rispetto a quella immessa in commercio.

Il San Marzano, osannato da una comunicazione giornalistica “interessata”, esiste ma non può accontentare tutti e finisce con il far costare una margherita 8-9 e talvolta 10 euro.
E questo sia che si tratti di San Marzano che non lo sia.
E in tutto questo i TOPPISTI spesso non ne sanno nulla e sono i primi truffati. Poi tocca ai clienti che non immaginano che stanno pagando una pizza con San Marzano senza San Marzano.

È buona ugualmente? Ma certo!
Solo che non costa quei soldi perché non è San Marzano.

Allora capiamoci. Se in Italia facessero lo stesso troverebbero forse la stessa magagna e no. Si capisce perché i NAS non lo facciano.
Sono più intelligenti gli americani?

Svegliatevi.
Vi stanno imbrogliando!

A lawsuit filed in California on Tuesday accuses popular tomato brand Cento of "tomato fraud" for using the San Marzano namesake in its products.

𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗡 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗙𝗔𝗟𝗦𝗜𝗧𝗔' 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 "𝗖𝗢𝗡𝗗𝗔𝗡𝗡𝗔".𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗖𝗨𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗘 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔 𝗔 𝗩𝗜𝗗𝗘𝗢 𝗢 𝗖𝗜 𝗙𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗢𝗦𝗧.𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗖𝗨𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗜...
02/05/2026

𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗡 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗙𝗔𝗟𝗦𝗜𝗧𝗔' 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 "𝗖𝗢𝗡𝗗𝗔𝗡𝗡𝗔".

𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗖𝗨𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗘 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔 𝗔 𝗩𝗜𝗗𝗘𝗢 𝗢 𝗖𝗜 𝗙𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗢𝗦𝗧.

𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗖𝗨𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗜 𝗠𝗘𝗧𝗧𝗘 𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗡𝗢𝗡 𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗥𝗦𝗜.

𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗖𝗨𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗟𝗢 𝗦𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗘' 𝗩𝗘𝗥𝗢, 𝗠𝗔 𝗜𝗡𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘 𝗔 𝗦𝗖𝗥𝗜𝗩𝗘𝗥𝗟𝗢 𝗘 𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗥𝗡𝗘.

𝗡𝗢𝗡 𝗘' 𝗣𝗜𝗨' 𝗨𝗡 𝗚𝗜𝗢𝗖𝗢. 𝗔𝗗𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗦𝗜 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗦𝗖𝗘 𝗜𝗡 𝗧𝗥𝗜𝗕𝗨𝗡𝗔𝗟𝗘.

Prima di tutto, 𝗡𝗢𝗡 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 ma una 𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗔.

Come ho avuto modo di dire più volte, 𝗮 𝗺𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗼𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮.

Pertanto, l’atto con il quale avrei dovuto decidere se costituirmi in giudizio o meno mi è rimasto completamente sconosciuto.

Il Giudice, per motivi che saranno valutati nel reclamo, non ha rilevato questa 𝗡𝗨𝗟𝗟𝗜𝗧𝗔’ della notifica e ha deciso in mia assenza (contumacia), dichiarandomi colpevole di alcune condotte e 𝗣𝗥𝗜𝗩𝗔𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜 𝗗𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗜𝗢 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗦𝗔, riconosciuto dalla nostra 𝗖𝗢𝗦𝗧𝗜𝗧𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.

Con questa ordinanza, 𝗮 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗶𝗼 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗰𝗹𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗠𝗮𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗵𝗮 𝗿𝗶𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝘀𝘀𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻’𝘂𝗱𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 nella quale chiedo:

• 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗹’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮

• 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘀𝘁𝗮𝘂𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼

qualora i sigg. Luciano Pignataro, Barbara Guerra e Albert Sapere intendano proseguire sulla linea intrapresa.

In tal caso, ovviamente, mi difenderò facendo valere tutte le mie ragioni, producendo anche documentazione già in corso presso altri organi giudiziari.

𝗥𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗨𝗡 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗚𝗥𝗔𝗩𝗜𝗦𝗦𝗜𝗠𝗢.

La pubblicazione su diverse testate, nelle quali si dava per 𝗗𝗘𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗜𝗩𝗢 il provvedimento.

𝗣𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲, 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗹𝗼 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗱𝗼 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮 𝘁𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘁 𝗲 𝗰𝗼𝗽𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮, 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗱𝗼𝘃𝘂𝘁𝗲 𝘀𝗰𝘂𝘀𝗲 𝗲 𝘀𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗲, 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶.

Soprattutto nel recente video in cui Errico Porzio, intervistato e che ha riportato questa falsità, voglio che sia fatto un altrettanto chiaro video, a cui sarei anche disposto a partecipare, per smentire il tutto e ripristinare la verità.

𝗦𝗲 𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗿𝗮𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝟱 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 𝗗𝗔 𝗢𝗚𝗚𝗜, sarà cura del mio Legale richiedere a ciascuno di essi la rettifica con pari visibilità, riservandomi inoltre azioni per il risarcimento dei danni subiti in termini di immagine.

𝗩𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼̀ 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶: 𝘁𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶, 𝗰𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲, 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗶 𝘃𝗲 𝗻𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗲𝗿𝗼̀ 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼.

𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗦𝗖𝗛𝗘𝗥𝗭𝗔 𝗣𝗜𝗨' 𝗖𝗢𝗡 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗔𝗡𝗡𝗔 𝗜𝗡𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗧𝗘.

𝗔𝗗𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗘' 𝗨𝗡 𝗔𝗧𝗧𝗜𝗠𝗢 𝗔 𝗥𝗜𝗧𝗥𝗢𝗩𝗔𝗥𝗦𝗜 𝗜𝗡 𝗧𝗥𝗜𝗕𝗨𝗡𝗔𝗟𝗘

𝗣𝗘𝗥 𝗗𝗜𝗦𝗖𝗨𝗧𝗘𝗥𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗔 𝗨𝗡 𝗚𝗜𝗨𝗗𝗜𝗖𝗘.

𝗨𝗡 𝗔𝗧𝗧𝗜𝗠𝗢, 𝗖𝗥𝗘𝗗𝗘𝗧𝗘𝗠𝗜.

Attilio Albachiara

𝗔𝗡𝗧𝗢𝗡𝗜𝗢 𝗙𝗨𝗖𝗜𝗧𝗢. 𝗨𝗡𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔.𝗔𝗡𝗭𝗜, 𝗡𝗢.𝗣𝗜𝗨’ 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔.⠀Partiamo da una cosa semplice che ho verificato.Il marchio “The Great ...
01/05/2026

𝗔𝗡𝗧𝗢𝗡𝗜𝗢 𝗙𝗨𝗖𝗜𝗧𝗢. 𝗨𝗡𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔.
𝗔𝗡𝗭𝗜, 𝗡𝗢.
𝗣𝗜𝗨’ 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔.

Partiamo da una cosa semplice che ho verificato.
Il marchio “The Great Pizza” è 𝗗𝗘𝗣𝗢𝗦𝗜𝗧𝗔𝗧𝗢.
Non registrato.

Eppure dappertutto, soprattutto sui tuoi adesivi che i pizzaioli attaccano alle vetrine, usi la ®, come se fosse già registrato.
𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘’?

Andiamo avanti.
“𝗣𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗶𝗲 𝘀𝗲𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗲”.
Premi. Vetrofanie.

𝗖𝗛𝗜 𝗗𝗘𝗖𝗜𝗗𝗘?

𝗖𝗢𝗡 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜 𝗖𝗥𝗜𝗧𝗘𝗥𝗜?

𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔𝗧𝗜?

Perché da fuori sembra tutto molto chiaro.
Poi si guarda meglio… e non si trova nulla.

Nessuna base pubblica.
Nessuna regola verificabile.

Solo immagine, solo parole.

Ancora.
Ti presenti come 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗟𝗜𝗦𝗧𝗔.

Verificato sull’albo dell’Ordine dei Giornalisti: 𝗡𝗢𝗡 𝗥𝗜𝗦𝗨𝗟𝗧𝗔 𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔.

𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗘 𝗧𝗜𝗧𝗢𝗟𝗢 𝗧𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗜𝗡 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗠𝗢𝗗𝗢?

E qui viene il punto.

Perché TU hai scritto, nero su bianco, come funzionano certi sistemi. Lo scrivesti anche quando ti dimettesti da Direttore di The Best Pizza Awards:

𝗔𝗟𝗚𝗢𝗥𝗜𝗧𝗠𝗜 𝗣𝗢𝗖𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗜.
𝗩𝗢𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗧𝗜.
𝗖𝗥𝗜𝗧𝗘𝗥𝗜 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜 𝗗𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗥𝗘.

Parole tue.

Perfetto. Allora applichiamolo qui.

𝗜𝗟 𝗧𝗨𝗢 𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗠𝗔.

Su cosa si basa?

𝗘𝗦𝗔𝗧𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘, 𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗘' 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗥𝗦𝗔 𝗟𝗔 𝗧𝗨𝗔 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗖𝗟𝗔𝗦𝗦𝗜𝗙𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗘 𝗗𝗔𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜 𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗡 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗧𝗢 𝗛𝗔𝗜 𝗖𝗥𝗜𝗧𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢?

Perché le stesse criticità che hai visto negli altri…

sono le stesse che si vedono anche qui.

E allora mettiamo tutto insieme:

– marchio con simbolo di registrazione
– “selezioni” pubbliche
– vetrofanie esposte
– visibilità generata
- titolo professionale che non risulta

𝗖𝗛𝗜 𝗚𝗔𝗥𝗔𝗡𝗧𝗜𝗦𝗖𝗘?

Chi controlla? Chi certifica?

Oppure è tutto solo percezione?

Se esistono basi 𝗩𝗘𝗥𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜,
mostrale.

Se esistono criteri,
pubblicali.

Se esiste un sistema,
rendilo trasparente.

𝗦𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗘’ 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗙𝗨𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔, 𝗘’ 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘.

𝗘 𝗦𝗘 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘 𝗔 𝗤𝗨𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗙𝗔𝗜 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗔𝗥𝗘, 𝗜 𝗣𝗜𝗭𝗭𝗔𝗜𝗢𝗟𝗜 𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗣𝗜𝗨' 𝗤𝗨𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗗𝗜 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗣𝗢𝗖𝗛𝗜 𝗠𝗘𝗦𝗜 𝗙𝗔. 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗢 𝗚𝗟𝗜 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜, 𝗘 𝗔𝗗𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗖𝗢𝗦𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗟𝗘 𝗖𝗔𝗣𝗜𝗦𝗖𝗢𝗡𝗢 𝗦𝗨𝗕𝗜𝗧𝗢.

Attilio Albachiara

𝗙𝗨𝗖𝗜𝗧𝗢, 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗖’𝗘’. 𝗟𝗘 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗘 𝗡𝗢. Ho letto la tua risposta, e ho letto anche il passaggio sui “18 anni”. Ma ques...
01/05/2026

𝗙𝗨𝗖𝗜𝗧𝗢, 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗖’𝗘’. 𝗟𝗘 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗘 𝗡𝗢.

Ho letto la tua risposta, e ho letto anche il passaggio sui “18 anni”. Ma questo non cambia il punto, perché quella pagina esiste, è online ed è tra i primi risultati quando si cerca il tuo nome.

Quindi non è passato: è 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗘, è ciò che il pubblico vede oggi. E quando qualcosa è pubblico, non si archivia dicendo che appartiene a un altro contesto: si chiarisce.

Il problema è che qui non si è chiarito nulla. Alla domanda sulla ® non c’è risposta, alla domanda sui criteri non c’è risposta, alla domanda su chi certifica non c’è risposta.

C’è stato solo uno spostamento sul tema dei “18 anni”, che può anche funzionare per distrarre qualcuno, ma non funziona con chi è abituato a guardare i fatti, soprattutto quando si parla di vetrofanie nei locali, “selezioni” esposte al pubblico e di un sistema che genera visibilità e quindi valore.

A quel punto non siamo più nel campo delle spiegazioni personali: siamo nel campo della 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔, e la trasparenza non si aggira, si dimostra.

Hai poi indicato il manifesto come risposta ai criteri. L’ho letto, e proprio lì il punto diventa ancora più evidente: quello non è un sistema di criteri, è una 𝗗𝗜𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘𝗗𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔𝗟𝗘.

Le stesse parole che si leggono ovunque, le stesse promesse. Non c’è nulla, lì dentro, che distingua davvero il tuo sistema da tanti altri.

E allora la domanda non è più cosa scrivi, ma 𝗖𝗛𝗜 𝗚𝗔𝗥𝗔𝗡𝗧𝗜𝗦𝗖𝗘.

Chi ha scelto quella pizzeria e con quale metodo rispetto alle altre?
Come viene garantito, in modo verificabile, che una visita sia effettivamente avvenuta?
Quali elementi rendono trasparente il rapporto tra chi valuta e il locale valutato?

Perché senza risposte chiare a queste domande, il manifesto resta quello che è: una dichiarazione, non un sistema.

E quando manca un sistema 𝗩𝗘𝗥𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘, quello che si vede da fuori non è diverso da ciò che già esiste.

E qui entra un altro punto.

Alla richiesta di chiarire, la risposta è stata: “vai a vedere il mio CV su LinkedIn”. Ma anche lì siamo nello stesso schema: una pagina in cui si 𝗔𝗙𝗙𝗘𝗥𝗠𝗔, non una pagina in cui si 𝗗𝗜𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔.

E ogni volta che si chiede di verificare, la risposta non arriva mai nel merito: si sposta, si aggira, si racconta altro.

Ed è esattamente lo stesso schema che abbiamo già visto.

𝗖𝗛𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗛𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗕𝗟𝗘𝗠𝗜 𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗜𝗧𝗔, 𝗡𝗢𝗡 𝗛𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗕𝗟𝗘𝗠𝗜 𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗘 𝗩𝗘𝗥𝗜𝗙𝗜𝗖𝗛𝗘.
𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗟𝗧𝗥𝗜, 𝗗𝗜 𝗦𝗢𝗟𝗜𝗧𝗢, 𝗟𝗘 𝗘𝗩𝗜𝗧𝗔𝗡𝗢.

𝗘 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢, 𝗢𝗚𝗚𝗜, 𝗘’ 𝗖𝗜𝗢’ 𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗘.

𝗔𝗗𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔.𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗨𝗡 𝗚𝗜𝗢𝗖𝗢.Vedere certi video, oggi, può anche far sorridere qualcuno.A me, da tempo, fa s...
25/04/2026

𝗔𝗗𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔.
𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗨𝗡 𝗚𝗜𝗢𝗖𝗢.
Vedere certi video, oggi, può anche far sorridere qualcuno.
A me, da tempo, fa solo pena.
So cosa è stato fatto, e quello che vedete è una prova.
𝗤𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗱𝗲𝘁𝗲 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗲𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗣𝗲𝗻𝗮𝗹𝗲.
Depositata da tempo, ed è meglio che se ne veda solo una.
Questo è il motivo per cui non ho potuto — e non posso ancora — parlare di quanto contenuto nella denuncia penale che ho depositato.
Dentro ci sono mesi, se non anni, di lavoro di archiviazione, collegamenti, prove, testimonianze...
Negli ultimi 8 mesi si è aggiunto materiale ulteriore: screenshot, video, riscontri diretti ripresi e trascritti.
𝗣𝗿𝗼𝘃𝗲. 𝗡𝗼𝗻 𝗼𝗽𝗶𝗻𝗶𝗼𝗻𝗶.
Ci sono centinaia di pagine allegate. Centinaia.
Ci sono prove di un meccanismo preciso.
Rappresentanti che vanno dai clienti e dicono chiaramente che, acquistando determinati prodotti legati agli sponsor, si entra in classifica.
𝗘 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗮𝘃𝘃𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲.
𝗢𝗴𝗴𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶.
Ci sono prove di percorsi “formativi” a pagamento, completamente inutili sotto il profilo tecnico, ma utili per ottenere attestati senza valore reale. Attestati che, però, vengono utilizzati come leva per entrare nel sistema.
𝗔𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼.
𝗔𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗼 𝗵𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼.
𝗖𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝘀𝗼 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮.
Anni di materiale raccolto e verificato.
Ci sono prove della manipolazione di archivi che, per legge, non dovrebbero mai essere modificati.
𝗣𝗿𝗼𝘃𝗲 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗲.
𝗜𝗻𝗰𝗼𝗻𝗳𝘂𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶.
𝗗𝗮 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶.
Ci sono relazioni e vicinanze documentate.
E c’è un fenomeno che esiste praticamente solo a Napoli e dintorni:
𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶, spesso senza neanche esserlo.
Oppure fanno i recensori, autoproclamatisi tali, e qualcuno gli fa firmare articoli. Tutto documentato, tutto depositato.
Ci sono vicinanze con ambienti Rai.
Ci sono “uffici stampa” di dubbia consistenza e professionalità, oppure presi per fare da specchietto per le allodole e finiti poi coinvolti completamente nel meccanismo, rischiando così, oggi, di essersi rovinati la carriera che si erano costruiti in precedenza.
E poi ci sono altre vicinanze.
𝗙𝗼𝗿𝘀𝗲.
Massoneria. Politica. Amministrazioni Pubbliche.
Forse.
Anche se, dentro tutto questo, un elemento certo c’è, come appartenenza.
Ci sono rapporti e accordi con Associazioni.
𝗘 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗼.
Le associazioni coinvolte non sono marginali.
Sono parte del meccanismo.
Una è già stata denunciata e collegata formalmente ai soggetti coinvolti.
Altre farebbero bene a fermarsi prima di entrarci completamente.
Lo deve fare adesso, non dopo, perché anche qui ne va di mezzo la propria credibilità, e lo capiranno bene, se sono ancora guidate fa valori di onestà e correttezza.
Quando la situazione si chiarirà, le responsabilità non saranno più opinabili.
E poi c’è il punto più delicato.
𝗚𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗼𝗿.
Qui non si parla più di marketing.
𝗤𝘂𝗶 𝘀𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀.
Se esiste anche un solo caso documentato in cui un rappresentante ha detto a un cliente “compra questo prodotto e entri in classifica”,
non è più una voce.
È un fatto.
𝗘 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶, 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗰𝗲 𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶.
E quando una cosa come questa diventa un fatto, le conseguenze non sono più gestibili.
Qualcuno lo ha già capito e si è già mosso internamente.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻 𝗺𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗼 𝗲 𝗼𝗻𝗲𝘀𝘁𝗼, 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗶 𝗰𝗹𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗮 𝘂𝗻 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲.
𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼.
Quello che state leggendo è solo una parte.
Se qualcuno pensava che il silenzio fosse una resa, ha sbagliato.
𝗡𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝘇𝘇𝗶𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼.
Sono loro che hanno continuato a parlare, mentre tutto questo veniva raccolto.
Sì, è una denuncia penale.
Sì, posso anche rischiare di riceverne una io, ovvio ma, soprattutto se arriva dopo, è solo una reazione disperata, l'ultimo urlo mentre si sta precipitando.
E stanno precipitando, i più bravi e intelligenti lo hanno già capito da tempo.
𝗕𝗲𝗻𝗲, 𝗮𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘀𝗮𝗽𝗲𝘁𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝘂̀.
C’è ancora tempo per aggiungere prove.
Per parlare. Per uscire. Quindi, per unirvi a me o anche solo mandarmi ulteriori prove e testimonianze.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗮 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗲𝗿𝗮̀ 𝗮 𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶,
𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲𝗿𝗮̀, 𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗿 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗻𝗱𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗮̀ 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮, 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲.
A quel punto resterà solo una distinzione: chi ha avuto il coraggio,
e chi no.
Una cosa però l’ho imparata:
𝗠𝗮𝗶 𝗳𝗮𝗿 𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝘂𝗻 𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝘂𝘀𝗰𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗥𝗼𝗹𝗲𝘅.
Mai.
Perché è un attimo e, quando succede, 𝗹𝗲 𝗯𝗲𝗹𝘃𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗿𝗲𝗻𝗮.
𝗘 𝗹𝗶̀ 𝗻𝗼𝗻 𝗰'𝗲̀ 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮𝗿𝘀𝗶.

Attilio Albachiara

𝗦𝗜𝗠𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘 𝗚𝗥𝗘𝗚𝗢𝗥𝗜𝗢, 𝗧’𝗛𝗔𝗜 𝗦𝗘𝗠𝗣𝗥𝗘 𝗗𝗢𝗩𝗨𝗧𝗢 𝗣𝗔𝗚𝗔̀ 𝗣𝗘𝗥 𝗙𝗔𝗥𝗧𝗘 𝗡𝗢𝗧𝗔̀, 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗗𝗘 𝗧𝗨𝗢, 𝗡𝗨𝗡 𝗖𝗘 𝗟’𝗛𝗔𝗜 𝗠𝗔𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗔.𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗜 𝗔 𝗜𝗡𝗚𝗔𝗡...
24/04/2026

𝗦𝗜𝗠𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘 𝗚𝗥𝗘𝗚𝗢𝗥𝗜𝗢, 𝗧’𝗛𝗔𝗜 𝗦𝗘𝗠𝗣𝗥𝗘 𝗗𝗢𝗩𝗨𝗧𝗢 𝗣𝗔𝗚𝗔̀ 𝗣𝗘𝗥 𝗙𝗔𝗥𝗧𝗘 𝗡𝗢𝗧𝗔̀, 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗗𝗘 𝗧𝗨𝗢, 𝗡𝗨𝗡 𝗖𝗘 𝗟’𝗛𝗔𝗜 𝗠𝗔𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗔.
𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗜 𝗔 𝗜𝗡𝗚𝗔𝗡𝗡𝗔̀ 𝗔 𝗚𝗘𝗡𝗧𝗘, 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗩𝗜𝗗𝗘𝗡𝗡𝗢 𝗖𝗢𝗦𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗛𝗔𝗜 𝗣𝗔𝗚𝗔𝗧𝗢 𝗠𝗔 𝗦𝗣𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗡𝗡𝗢𝗟𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗩𝗜𝗦𝗧𝗘 𝗩𝗘𝗥𝗘.

Mesi fa hai condiviso ‘na “condanna” mia, ca nun era vera, sparannola ‘nfaccia a tutt’ ‘e social insieme a chille a cui, comme minimo, “offre” ‘a cena.

𝗜𝗼, 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲, 𝗺𝗼̀ 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘂 𝗱𝗲 𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝘃𝗲𝗿𝗮, 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮.

𝗛𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗻𝘂 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝘀𝘂 𝗟𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝘁𝗲 𝗻𝗲 𝘀𝗶 𝘃𝗮𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹 𝗲 𝗶𝗻 𝗴𝗶𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗮.

È ‘n’inganno, nun ce stanno storie, e aggio salvato tutt’, nun te preoccupà.
È arrivato ‘o tiempo ca tanta gente sape chi si e comme te cumporte.

𝗖𝗼𝗺𝗽𝗿𝗶, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗱𝗲 𝘁𝘂𝗼 𝗻𝘂𝗻 𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗮𝗱 𝗮𝗳𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮̀.

E mo’, doppo a sta busciarda ca hai sparato ‘e quatto viento, fa ‘na cosa, 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗼 𝗻𝗼𝗺𝗺𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗶𝗮.

Te ‘o dico io comme l’‘a dda cagnà, doppo a chesta toja ennesima uscita.

Nun ‘o chiamà cchiù “La Bolla”.
Chiammaje “𝗟𝗮 𝗕𝗮𝗹𝗹𝗮”.

È ‘o nomme perfetto pe’ dicere chello ca sirvi veramente e, doppo a chesta, saranno ancora ‘e cchiù a sapé, fidate.

Attilio Albachiara.

Attilio Albachiara.

18/04/2026

Bellissima canzone di Claudia Zambaglione

17/04/2026

Ma secondo voi questa pizza " carbonizzata" va data al cliente o dovrebbe essere buttata chiedo per gli scienziati del web i food scroccher....

𝗨𝗡 𝗗𝗔𝗧𝗢 𝗖𝗨𝗥𝗜𝗢𝗦𝗢Stavo guardando la classifica Sud America di 50 Top Pizza.𝗖’𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗶 𝗵𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝘁𝗼.Su 50 pizzerie ...
15/04/2026

𝗨𝗡 𝗗𝗔𝗧𝗢 𝗖𝗨𝗥𝗜𝗢𝗦𝗢

Stavo guardando la classifica Sud America di 50 Top Pizza.

𝗖’𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗶 𝗵𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝘁𝗼.

Su 50 pizzerie presenti,
𝗯𝗲𝗻 𝟭𝟵 risultano associate AVPN.

𝗢𝗿𝗮…

magari è solo una coincidenza.

Magari semplicemente
molti dei migliori pizzaioli
seguono quel disciplinare.


𝗢𝗽𝗽𝘂𝗿𝗲 𝗻𝗼.


Perché, quando certi numeri iniziano a ripetersi,
𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶.

𝗗𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗶.

E poi vedi anche certe comunicazioni che girano…

𝗦𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗩𝗲𝗿𝗮𝗰𝗲.
𝗦𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗧𝗼𝗽.

Frase interessante.

Chi ha un po’ di memoria nel mondo pizza, certe dinamiche le ha già viste e anche molto recentemente.

𝗜𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶, 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶,
𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗲𝗰𝗰𝗮𝗻𝗶𝘀𝗺𝗶 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗶𝗺𝗶𝗹𝗶.

Magari mi sbaglio, eh.

𝗣𝗲𝗿𝗼̀ 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗺𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼.

𝗩𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 𝗺𝗲𝘀𝗶.

Attilio Albachiara

🤔🤔🤔

14/04/2026

È mai possibile che si parla solo della Pizzeria La Leggenda di Miami in America

Del King non ne parla nessuno nemmeno io lo nomino piu altrimenti come diceva mia nonno in bene o in male li fai solo pubblicità

Indirizzo

Corso 50 Top Pizza 23
Striano
80042

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

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