02/03/2023
❤️❤️CARISSIMI AMICI, PARENTI E CLIENTI... ❤️❤️
Dopo 25 anni di esperienza e sacrifici nel settore della ristorazione, sia a livello nazionale che internazionale e dopo aver aperto circa una decina di attività negli ultimi 10 anni nel sud Italia, tutte amministrate da me con delle semplici S.A.S., partendo da sotto zero, superando tutte le enormi difficoltà che conosciamo del nostro meridione, dando lavoro a decine o centinaio di persone, formando almeno una cinquantina di pizzaioli e soprattutto avendo fatto sì che i miei ex dipendenti, molti dei quali senza alcuna esperienza nel settore, sono riusciti ad aprire altre 10 attività negli ultimi 5 anni nonostante la pandemia (utilizzando il mio format senza il mio brand), oltre le 10 attività da me aperte, generando quindi un fatturato annuo di qualche milione di euro, mi ritrovo ad essere abbandonato da uno Stato, al quale ho dato tutto me stesso per almeno 15 anni diventando socio al 50% (ovviamente quando si guadagna..., a parte tutte le tasse e contributi pagati... ),
mentre durante il periodo di Pandemia, anziché essere sostenuto, mi ritrovo ad essere distrutto, perdendo tutto quello costruito fino ad oggi, per via di un mio rimprovero per mancanza di professionalità verso un funzionario bancario, (responsabile del settore commercio) fatto davanti a tutti i suoi colleghi... avvenuto durante il periodo di pandemia che di conseguenza PORTÒ ALLA MANCATA ELABORAZIONE E PRESENTAZIONE DI UNA PRATICA DI FINANZIAMENTO AGEVOLATO PER UN IMPORTO DI APPENA 120.000,00 €, (il mio fatturato a fine 2019 avendo quasi il 80/90% di 4 Attività era intorno ai 2 milioni di €, soprattutto senza debiti... ) USUFRUENDO DEL DECRETO LIQUIDITÀ, CONVERTITO IN LEGGE IL 05/06/2020 N. 40 (LA GARANZIA È CONCESSA AUTOMATICAMENTE E IL PRESTITO PUÒ ESSERE EROGATO DALLA BANCA SENZA ATTENDERE LA RISPOSTA DEL FONDO).
Riassumendo il mio percorso professionale:
Nel 1996 entro nel mondo della ristorazione come aiuto pizzaio e dopo 10 anni di esperienza professionale sia a livello nazionale che internazionale (Inghilterra, Spagna, Sud Africa, California, Sud America, etc) nel maggio del 2008, all’età di 25/26 anni apro la mia prima attività di ristorazione in un paese....(senza dimenticare gli inizi della crisi del 2008), nel 2012 la seconda, nel 2013 la terza (peggior crisi finanziaria dal dopo guerra) , nel 2014 la quarta, nel 2015 la quinta e la sesta, nel 2016 la settima, nel 2017 l’ottava, tutto questo con la collaborazione dei miei dipendenti divenuti soci o amministratori…
Nel 2018 inizio ad analizzare, valutare e successivamente a pagare, tutto il successo ottenuto in un modo inimmaginabile…
Dopo aver superato meravigliosamente tutte le difficoltà che si sono presentate, a fine 2019 decido che era arrivato il momento di prendermi una bella pausa di riflessione, per poter passare professionalmente al livello successivo, cioè sviluppare su scala nazionale questo piccolo franchising, creato nel sud Italia in un raggio di 30 km...
Poco dopo l’inizio del mio periodo di riposo e di riflessione stabilito di almeno 3 mesi che stavo trascorrendolo in Brasile, si presenta il Covid con tutte le sue conseguenze a livello mondiale, bene, a questo punto mi trovai costretto a dover scegliere se rientrare in Italia o meno...
A giugno del 2020, non appena eliminarono le restrizioni, rientrai in Italia e dopo aver inquadrato e sistemato i grossi problemi causati dalla pandemia, apportando decine di migliaia di € tra perdite subite e modifiche strutturali-aziendali effettuate, mi ritrovai a contrattare l’acquisto di una attività di ristorazione, aperta 2 mesi prima della pandemia e quindi notevolmente in difficoltà sotto tutti gli aspetti, dove era stato investito parecchio denaro...
Il 30/09/2020 dopo aver ricevuto un parere positivo dal direttore della mia banca e aver "presentato" la richiesta di finanziamento agevolato per un importo di 120.000,00 €, COME DA DECRETO LIQUIDITÀ, CONVERTITO IN LEGGE IL 05/06/2020 N. 40 (LA GARANZIA È CONCESSA AUTOMATICAMENTE E IL PRESTITO PUÒ ESSERE EROGATO DALLA BANCA SENZA ATTENDERE LA RISPOSTA DEL FONDO) e successivamente prorogato per tutto il 2021, aggiungendo e pagando un’assicurazione che mi avrebbe garantito il 100% dell’esito positivo, sotto consiglio del direttore, trovai l’accordo per rilevare questa attività aperta da poco e quindi realizzando un affare che non potevo farmi sfuggire, perché, oltre alla buona ubicazione, al canone di fitto inferiore del 50% del prezzo di mercato, ma soprattutto per via dello spazio all’aperto che il mio ristorante situato nello stesso paese non aveva e quindi fondamentale per poter far lavorare a tempo pieno i miei dipendenti in modo tale da non perderli o licenziarli....
Subito dopo aver chiuso questa operazione di investimento, riportando stimoli e garanzia al mio staff per affrontare l’autunno/inverso in piena pandemia, mi impegnai a dover collaborare con 2 miei ex dipendenti per l’apertura di un nuovo punto vendita a Castellana Grotte, legato al mio Brand con un precontratto di franchising e quindi con un mio supporto a 360°...
Scarico e stressato, ma soddisfatto del lavoro svolto e degli ottimi risultati ottenuti in pochi mesi, riportando stimoli e fiducia nei miei dipendenti, avendo organizzato e pianificato due nuove aperture durante l’inizio della pandemia e considerando di dover attendere 6 mesi per l’erogazione del finanziamento, decisi di passare l'inverno successivo lontano dalle regole dettate dalla Pandemia e quindi prevalentemente al caldo...
A fine marzo del 2021, dovendo inaugurare l’attività da me acquistata, cercando di sfruttare quanto prima lo spazio all’aperto che mi avrebbe consentito di far lavorare a tempo pieno i miei dipendenti e soprattutto non perderli, presi tutti i miei risparmi e iniziai i lavori, sicuro che il finanziamento agevolato e garantito (COME DA DECRETO LIQUIDITÀ…) sarebbe stato erogato a breve (AVENDO PAGATO IL COSTO DEI LAVORI SVOLTI PER LE MODIFICHE APPORTATE AL LAYOUT DELL’ATTIVITA’, LE SPESE PER LA PARTE BUROCRATICA, L’ACQUISTO DI TUTTA LA RESTANTE ATTREZZATURA E ARREDAMENTO DI CUI AVEVO BISOGNO E SOPRATTUTTO IL 70% DELL’INVESTIMENTO, COME DA PRATICHE PRESENTATE IN BANCA PER OTTENERE IL FINANZIAMENTO).
Terminato i lavori e inquadrato il personale per l’attività pronta per essere inaugurata, a maggio del 2021, dopo 7 mesi dalla richiesta di finanziamento, ritornai in banca per avere informazioni riguardo i tempi di erogazione, e dopo avergli spiegato la situazione in cui mi trovavo, quindi pronto per aprire, ma bloccato perché privo di liquidità che avrei dovuto ricevere il mese precedente, mi risposero, dicendomi di avere ancora un po’ di pazienza perché era cambiato il direttore da poco ed erano pieni di pratiche.
Ritornai dopo 15 giorni e mi dissero che era in corso la fusione con l’Ubi e di conseguenza una confusione tra nuovi clienti, pratiche da gestire e personale da ricollocare.
Con la primavera ormai passata e con il personale in attesa di poter iniziare a lavorare, ritornai nuovamente in banca, trovando un nuovo direttore, al quale dovetti spiegare la mia situazione che stava peggiorando, sia perché avevo il personale bloccato (rischiando di perderlo), ma soprattutto perché a breve dovevo pagare l’ultima tranche per l’acquisto dell’attività e se non riuscivo a pagarla, rischiavo di pagare una grossa penale come da contratto, ma nonostante avergli spiegato e sottolineato la gravità della situazione in cui mi trovavo, mi rispose che non poteva fare niente, perché la settimana successiva l’avrebbero spostato di sede per via della fusione con l’Ubi.
Ormai in piena estate, entrai per l’ennesima volta in banca, trovando un funzionario che stava sostituendo il direttore andato in ferie e quindi non poteva darmi una risposta riguardo i tempi di erogazione, ma mi rassicurò, dicendomi che a breve sarebbe stato erogato.
Rientrando in ufficio, rammaricato e spazientito, mi resi conto che non avendo la liquidità necessaria per poter affrontare l’apertura e l’avviamento dell’attività con la serenità necessaria, decisi di sfruttare le ferie per far ruotare il personale, cercando di non perdere lo staff che era a disposizione da quasi 2 mesi, facendolo lavorare e di conseguenza rimandando l’apertura subito dopo aver concesso le ferie.
Arrivò il mese di agosto e subito dopo ferragosto non potendo più rimandare l’apertura fui costretto a chiedere sostegno ai fornitori, spiegandogli la situazione e chiedendo di poter pagare la merce dopo 60 giorni anziché a fine mese sempre consapevole che a breve sarebbe stato erogato il finanziamento.
Dopo aver avuto il consenso dei fornitori, arrivò il giorno dell’inaugurazione e di conseguenza un eccessivo carico di stress dovuto alla mancanza di liquidità...
Dovendo ridurre i costi quanto più possibile, lavorando dall’alba alla notte, passando dall’inquadramento iniziale del personale nella sede operativa, all'ufficio, interfacciandomi con i fornitori per i mancati pagamenti, quindi ritrovandomi sempre più in confusione con conseguente scarsa qualità del mio lavoro…
A SETTEMBRE DEL 2021, TUTTO STRESSATO É INCAZZATO NERO RITORNAI IN BANCA QUASI DEL TUTTO CONSAPEVOLE CHE LA RICHIESTA NON ERA MAI STATA PRESENTATA, QUINDI ALL' IMPOSSIBILITA’ DI EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO DA PARTE DELL’ISTITUTO BANCARIO CHE CON UN DOCUMENTO SOTTOSCRITTO DAL RESPONSABILE DI TUTTO CIÒ (responsabile del settore commercio, sereno che da lì a poco sarebbe andato in pensione) E CONSEGNATOMI UN ANNO DOPO LA MIA RICHIESTA, DICHIARA CHE NON È STATA APPROVATA L'AUTORIZZAZIONE AL FINANZIAMENTO, NONOSTANTE L’AVVENUTO PAGAMENTO DELLE FATTURE PER L’ INTERO INVESTIMENTO DA ME PIANIFICATO E CONCORDATO PRECEDENTEMENTE CON L' EX DIRETTORE BANCARIO, IL QUALE MI CONSIGLIO’ DI AGGIUNGERE UN’ASSICURAZIONE IN MODO TALE DA VELOCIZZARE LA PRATICA (SICCOME L’ISTITUTO BANCARIO NON CI GUADAGNAVA QUASI NIENTE E IL LAVORO DA SVOLGERE ERA PARECCHIO MI SENTIVO COSTRETTO A FARLA).
NONOSTANTE LA MANCATA EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO CERCO DI PORTARE A TERMINE GLI IMPEGNI PRESI, MANTENENDO QUESTA SITUAZIONE QUANTO PIÙ DISTANTE DAL MIO POSTO DI LAVORO, E QUINDI SENZA TRASMETTERE AL PERSONALE TUTTO IL MIO DISAGIO, MA NON POTENDO EVITARE DI COMUNICARLO AI MIEI SOCI, CHE SENZA PENSARCI 2 VOLTE HANNO PENSATO BENE DI VOLER ESSERE LIQUIDATI IL PRIMA POSSIBILE...
AVENDO DELLE CAPACITÀ FUORI DAL NORMALE NEL RISOLVERE I PROBLEMI IL PIÙ RAPIDAMENTE POSSIBILE CHE (COME SE ERA TUTTO NORMALE), IL 31/12/2021 MI ARRIVA UN' ULTERIORE BADOSTA INASPETTATA, PRATICAMENTE AVENDO TUTTE LE ATTIVITA' CHIUSE, MI ASSENTO 3 GIORNI DAL LAVORO A FINE ANNO, INCARICANDO UN DIPENDENTE REGOLARMENTE ASSUNTO ( durante la pandemia è riuscito a comprare casa e a ristrutturarla per poterla sfruttare in un b&b) DI FARE L'INVENTARIO DI FINE ANNO IL 31 DICEMBRE(ci avrebbe impiegato 3/4 ore e ne dovevo pagare 8), SOLO CHE QUESTO DEFICENTE, DATA LA MIA ASSENZA E PENSANDO DI RITROVARSI GIÀ A FESTEGGIARE LA FINE O L'INIZIO DELL' ANNO, SI PORTA CON SÉ QUALCHE AMICO NELL' AIUTARLO O NELL' ASPETTARLO PER POTER INIZIARE I LORO FESSTEGGIAMENTI, MA ALLE ORE 13:00 DEL 31/12 VENGONO SORPRESI DALL' ISPETTORATO DEL LAVORO (definirli disumani è poco), INSOMMA MI FANNO UN VERBALE DI 10.000 (DA PAGARE IMMEDIATAMENTE ALTRIMENTI NON POTEVO OPERARE E QUINDI SENZA POTERMI DARE LA POSSIBILITÀ DI DIFENDERMI), A QUESTO PUNTO, NON POTEVO E VOLEVO INIZIARE COSÌ MALAMENTE IL NUOVO ANNO, QUINDI FECI UN BIGLIETTO AEREO PER FARMI UNA VACANZA SUBITO DOPO AVER PORTATO A TERMINE LA NUOAVA APERTURA PREVISTA A GENNAIO SOTTO IL MIO BRAND...
CONCLUSIONE, IL 2022 CHIUDO 3 MIE ATTIVITÀ SU 4 E CONTINUO A SOGNARE...🤗🔝🙏❤️😎😋
GRAZIE PER L'ATTENZIONE🙏
❤️GIUSEPPE LANGMANN❤️